Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino', Gustavo Strafforello
Pagina (203/423) Pagina
Pagina (203/423)
La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandamenti e Comuni del Circondario ili Fermo
199
lezioni di Arnoldo. L'imperatore Diocleziano lo chiamò in Nicomedia perchè erudisse la greca gioventù. — Vinci Buongiovanni, fiorito nel XII secolo, valente dottore di leggi. — Anton Maria Vinci, buon poeta, amico del Tasso. — Nicola da Fermo, medico e lettore nello Studio bolognese, nel 1255. — Morici Beltrando, dottore nello Studio di Bologna, nel 1302, e lettore di belle lettere. Fu amicissimo di Cecco d'Ascoli, cui intitolò alcune poesie. — Mancini Gio. Battista, fu lettore nello Studio di Padova, del sesto libro delle Decretali. — Aceti Antonio, chiaro giureconsulto, produsse alcuni scritti sopra il Digesto vecchio. Fu fatto decapitare per gelosìa da Ludovico Migliorati, nel 1407. — Rosati Girolamo, dottore in teologia e in leggi, legato di Martino V in Bologna e governatore d'Orvieto nel 1422.— Bcrtacchini Giovanni, giurista, podestà in diversi luoghi, assessore e capitano della Repubblica fiorentina. I suoi repertori) furono appellati Lucerna juris. Mori nel 1468. — Assalti Pietro, insigne botanico del secolo XV. — Martello Marco, pubblicò a sue spese, in Venezia, lo Statuto di Fermo, compilato da Paolo di Castro, in cui inserì una sua dotta lettera. Dalla Repubblica veneta fu chiamato a riformare le sue leggi. — Flocco o Fiocchi Sante, archi-atro di Paolo II, professore a Padova nel 1537 — Lucantonio da Ferino, monaco Cassinese, celebre filosofo e medico. •— Adami Francesco, dottore in leggi e canonico della cattedrale, rei primo pubblicò 1 Frammenti della Storia Fermano, nel 1591. — Cordella Girolamo, medico del cardinale Farnese e di Clemente Vili. Fu amicissimo di S. Filippo Neri. — Ricci Ostilio, paggio di Cosimo I di Toscana, matematico di Corte, nel 15S6, e primo nieestro del sommo Galileo. Scrisse un'opera dal titolo: Del modo di misurare colla vista, che conservasi manoscritta nella Biblioteca Palatina in Firenze. — Argolico Francesco, architetto militare. — De Minicis Raffaele e Gaetano. — Fracas-setti comni. Giuseppe.
Nelle arti . Palmieri Giacomo, insigne scultore del XIV secolo. — Morale da Fermo, pittore del Cinquecento, discepolo dell'Urbinate. — Ercole da Fermo, accademico dì San Luca. — Fiordi] Francesco! della scuola del Sacchi. — Foschi Lorenzo, maestro al celebre Ghezzi. — Mistiche-Ili Giovanni, rinomato scultore in legno. — Panfilj Pio, valente nel dipingere ornati e prospettive e si provò pure nel bulino. — Gaetano cav. Palniaroli, buon pittore, fu ai servizi della Corte di Spagna e ritrasse in litografia i più bei quadri del Murillo e di altri celebri artisti. Fu perciò insignito dell'Ordine equestre di Isabella la Cattolica. Morì a Madrid nel 1853.
Bibliografia — Adami, De rèbus in Civitate Firmami gustisi Boinae 1591. — Cafalani M„ Origini e antichità fermane. Fermo 177S. — Fracassellì G., Notizie storiche della città dì Fermo, ridotte in compendio, con un'appendice. Fermo 1841 — Maggiori D., De Firmanae urbis origine atque ornamentls. Firmi 1789. — De Minicis, Serie cronologica degli antichi Signori, de'' Podestà e Ilctton dì Ferino, ecc. Fermo 1855. — Colucci Giuseppe, Del Castello Navale e delle Antichità Fermane in Antichità Picene, voi. II. Fermo 1788. — Crollalanza G. B., Effemeridi di Fermo, nella Strenna politico-romantica 11 Selam, anno lS4fi. — De Minicis Raffaele, Raccolta delle iscrizioni Fermane. Fermo 1817. — De Minicis Gaetano, Cenni storici e numismatici di Fermo. Roma 1839. — Eletta dei monumenti di Fermo e suoi dintorni. Roma 184-1. — Porti G., Tavole Sinottiche di cose più notabili della città dì Fermo e suo antico Stato, ecc. Fermo 1836. — Curi prof. Vincenzo, Guida storica e artìstica della città di Fermo. Fermo 1804. — Club Alpino Italiano (Sezione Picena), Guida della provincia di Ascoli Piceno : Fermo, pagg. 281-347. Ascoli 1889. — Raffaelli, Guida artistica di Fermo. Fermo 1889.
Coli, elett. e Dioc. Fermo — I'2 e T. locali, Str. ferr. a Porto San Giorgio.
Altidona (1361 ab.).— Cenni storici. Ignorasi l'origine di questa terra e trovasi ricordata solo nel 1202, allorché era uno dei castelli che, con Fermo ed altre città, guerreggiarono contro Ancona ed altri paesi della Marca e che fecero la pace a Pol-verigi. Nel 1244 Trasmondo e Corrado di Lapo di Altidona possedevano Bordolano, castello sorto tra PAso ed il fosso San Biagio e appartenuto ai Cassinosi, indi ai Fer-mani. Ai 26 febbraio 1444, gli Sforzeschi, che erano in Altidona, invasero Montefiofg