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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   •194 Farle Terza — Italia Centrale
   Erano in origine Ire chiese ridotte in una. Nel-l'aitar maggiore, la Traslazione della Casa di Nazaret, è di Pietro Testa.
   Santo Spirito. — Era parroccliiale sino dal 13% e scelta a casa dei PI'. dell'Oratorio, mentre viveva S. Filippo Neri, fn restaurata e consacrata nel 100! dall'arcivescovo Alessandro Strozzi, fiorentino, fili altari di San Filippo, del Crocifisso e dei Ss. Sebastiano ed Irene sono incrostati di marmi e di rare pietre dure. All'aitar maggiore è il quadro della Discesa dello Spirilo
   Snnln, dipinto dal Lanfranco. Notevolissimi sono il Presepio, di Pietro Paolo Rubens ed il Martirio di San Bartolomeo, di Taddeo Zitccari. Hello [iure il San Lazio, che viene attribuito al Guerrino. Gli affreschi sopra gli archi delle cappelle laterali, rappresentanti alcuni Falli della vita di San Filippo, furono eseguiti dal fermano Biscia, fratello dell'Oratorio.
   San Zenone —É lapin antica chiesa di Fermo, rimontando la sua costruzione all'anno 1171; ma di antico rimane solo la parte esterna.
   Notevole è in Fermo la bella e granile piazza, fatta formare, a spese del Comune, da Alessandro Sforza fratello di Francesco, e recata a compimento nel 1442. Vi prospettano i palazzi del Governo, del Comune, degli Studi (già Università ora Biblioteca Comunale), l'Archiepiscopale e ti Teatro dell'Aquila.
   l'ala/,7.0 del firn mio. — Sorge sull'area in parte prima occupata da mia chiesa consacrata alla Vergine, sotto l'invocazione della .Misericordia,
   Fig, 791 — Fermo : Statua di Sisto V, nella fronte del palazzo Comunale (da fotogr.).
   che i l'erniari eressero nel 1302 per essere preservali dai contagi. Olivendto I'ufivdncci getti') le fondamenta dèi palazzo l'anno 1002, ma per l'uccisione di Ini i lavori restarono sospesi sino al 4501 esola nel 1532 l'edificio fu terminato, lìella è la grande porta di granito, che crederi disegnala dal Uainahli, romano. Cordine iv dorico ed i fregi rappresentami il padiglione culle chiavi incrociale e l'aquila incoronala, sleinma della città. In una delle sale veggonsi dipinti da Pietro
   1 .ticchi gli stemmi dei governatori di Fermo, dal 1550 sino alla metà del corrente secolo.
   l'alano ('o in n il ale (fig. 78). - Ignoto è l'architetto clic, lo edificò. Alcuni lo credono fabbricato nel 1308, altri che fosse compiuto sullo scorcio del XV secolo, o sui primi del seguente. Fu restaurato nel 1446, dono la partenza degli Sforzeschi, per esser stato danneggiato dalle macelline guerresche nell'assedio clic sostennero contro i Formava, Ali esterno è la bella statua Aìffea V (fig, 79), opera di Accursio 1 laidi Sansovino, innalzata dai Fermani riconoscenti per aver quel pontefice arricchita di privilegi l'Università e creala la chiesa di Fermo sede arcivescovile. Nel In prima sala v'ha un piccolo quadro del Boritone, rappresentante \'Asmmaiw$ella Yen/ine. Xella residenza.del sindaco sono da osservarsi: una tavola ili Vincenzo Pagani, allievo di Ballaci lo, rappresentante il Crocifisso colla Vergine, San Giovanni e due angeli Merita di essere visitala la grande sala della dell ìguUu, che serve pei pubblici cousigli, e la cui vòlta fu dipinta dal prof. Pio Panfili, accademico Clementi no, clic con simboli ed emblemi volle rappresentare le glorie dei Fermani. Nelle nicchie, sono dipinti: Alarle, la tiiii-rixprmlenui Me rea rio e Minerva. I quattro medaglioni recano le imprese coi rispettivi motti delle quattro accademie, fermane.
   l'alano degli Studi (fig. 80). — L'origine sembra risalire al secolo XIVe fu restaurato priu» cipahnenle nell'esterno, per ordine di Sisto V, sotto la direzione del celebre Domenico Fontana. La statua della Vergine Assillila e di un Paolo, veneziano, ed i busti dei pontefici Bonifacio \ III, istitutore (reputato sino ad oggi per equivoco Bonifacio I\) dell' Università fermali a, di Eugenio /1' di Callisto III e di Sisto V, eseguili, circa il 1517, da Giananloiiio Procaccili.
   l'alano An n ('scovile.— Nei primitivi tempi i vescovi ebbero la loro residenza nel Girofalco o Girone, presso la cattedrale; ma distrutti questi edilizi nell'assedio di Cristiano di .Magonza, Antonio De Vecchi o De Yctulis, vescovo e rettore