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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Farle Terza — Italia Centrale
Tra le pitture notatisi : San Giovanni Evangelista, del Vitali, urbinate, allievo del ISaroceio; San Ludovico di Francia, del fermano Alessandro Ricci ; la Circoncisione, opera del fiorentino Andrea Boscoli. Nell'altare a sinistra di quello
Fig, 77. — Fermo: Facciala della Cattedrale (da fotugrafia).
maggiore è l'urna clic racchiudeva le ossa di San I ilippo vescovo e martire: è essa un pregevole monumento del IV secolo e reca scolpile nella fronte varie azioni del principe dogli \p»-sloli Quivi presso osservasi ima piccola colonna ili marino, con l'cll'igie di tua vescovo del secolo X, lttil il cui nome ignorasi.
Sotto al presbiterio è la confessione, sostenuta da colonne marmoree e adorna di setto altari.
Altre chioso ragguardevoli sono:
San liarliihiuu'o o l'i eia. — Esisteva sino dal 1192 ed era parrocchiale. La facciata fu costruita con disegni del ribaldi. All'esterno vederi una rozza scultura rappresentatile PJlposMo San lìarfolmitca, ai cui piedi è tuia testa giacente, che akuui credono rapp reseli li quella del tiranno Rinaldo da Monteverde, cui nel giorno di detto
santo ribelloronsi i Fermani. Nell'interno è una Deposizione dalla Croce, del Benigni. A sinistra è il monumento del conte Luigi l'eìagallo, fermano, scolpilo egregiamente dal prof. Ignazio Jacomclli, allievo del Tenerani.
Sant'Agostino. — L'origine rimonta al secolo XIII. Fu rinnovata nel passato secolo, con disegno dell'agostiniano Fra Vincenzo Bossi, guastando l'antico tempio e specialmente la bella abside gotica. Nell'altare maggio® vedesi il Presepio, ritenuto del pennello di Tiziano ; ma fu guasto per restauri subiti. Nella cappella della Santa Spina è un buon quadro del Tin-tiretto. Il San Tommaso dì Can-lorbery 6 del cav. Roncalli, detto il Pomaraneio. Nell'altare della sacrestia è una buona copia di un quadro del bavarese Carlo Loth, rappresenlanle Sant'Andrea.
Chiesa del temine. — Era prima denominata Santa .Maria Novella della Carità e nel 1181 passò ai Carmelitani e fn restaurata sui primi di questo secolo, con disegno di Pietro Agustoni di Como. All'aliare maggiore è fin Presepio dipinto da 0* IL Gallili detto il Iìimecto. I.a Madonna della Sedia, nell'altare vicino alla sacrestia, dipinto su tavola, pare possa attribuirsi a Gelino di Antonio da Pisloja.
La torre clic sorge vicino a questa chiesa fu innalzala nel XVI secolo in onore di Saporoso Matleucci, valoroso condottiero. Contiguo ò il palazzo ilei Malteucci.ora proprietà e sede della Cassa di Risparmio.
Santa Caterina.— L'erezione ili questo tempio devesi alla pietà di certa Costantina, iiobihloumi fcriiinnn, nel 1210. Fu ricostruito nel XV secolo e ne fu architetto Giovanni llreiisio. Vi si amulira mi bel Crocifisso spirante, scultura in legno di AuSjantuiiio Paz-zaglia di Fossombroue (secolo \\ ìli).
San lloiftfmèo. lu questo luogo sorse antc-cedeiitenieute la chiosa di San Tommaso \ postolo, nella quale predicò San Domenico, venuto a Fel ino. Nel 1233 fn cretto il tempio in onore ili detto Santo, recentemente restaurato, con danno dell'irle, lìdia é la mensa dell'aitar maggiore, soriella ila tredici colonnine di travertino con ornati iliwrsi di stile quasi bizantino. Velia cappella del Sacramento è un quadro di Nicola Monti rappresenlanle V Ultima Cena dì N. S. V'hanno inoltre: una Santa Uosa del fermano Lorenzo Foschi ed tiaSait '/'owwirt.iodel Cordella. Nell'annesso convento è una tavola con la Pen/i/ie e Santi,