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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e (Ioniuni del Circondario di Ascoli Piceno
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   Farfa. Nella cappella di San Giacomo, annessa alla chiesa dell'ex-convento dei Minori Osservanti, conservansi i seguenti oggetti interessanti l'arte e la storia: trittico in avorio con ligure a bassorilievo; stendardo di giunchi marini, appartenuto a San Giovanni da Capistrano, confratello di San Giacomo della Marca e servito nella battaglia di Belgrado; altare 111 travertino con decorazioni in bassorilievo, opera del secolo XVI; tavola rappresentante VIncoronazione della Vergine, creduta opera di Carlo Crivelli; tela rappresentante la Fuga in Egitto; due tavole con San Giovanili e la Vergine Addolorata, ritenute di mano di Cola dell'Amatrice. Tutti questi oggetti sono di proprietà del Comune.
   Il territorio di Monteprandone produce grano, granturco, foraggi, legumi. V'ha un bel bosco di querce, della estensione di 72,440 ettari, dipro prieta comunale. Com-prendasi in questo Comune il porto d'Ascoli, al quale accorrono in buon numero i villeggianti durante la stagione dei bagni.
   Uomini illustri. — Carlo Allegretti, valente pittore del secolo XVI, di cui conservansi varie opere nella Pinacoteca d'Ascoli; San Giacomo della Marca, teologo ed eitt-dito predicatore, raccoglitore di codici, inquisitore, sterminatore di fraticelli eretici, banditore di crociate, adoperato da principi e da papi in negozi civili ed ecclesiastici.
   Coli, elett S. Benedetto del Tronto — Uioc. Ripatransone — P2, T. e Str. ferr.
   Monsampolo del Tronto (2259 ab.). — Cenni storici. Nel territorio di Monsampolo dovette esistere un antico centro abitato, a giudicare dagli avanzi di tempi antichi, che di tanto in tanto vi si rinvengono. Frequenti sopratutto sono le scoperte d'ornamenti e di armi dell'età della pietra e del bronzo. L'attuale Monsampolo è di origine niedioevale e una tradizione ne attribuisce la fondazione ad un cavaliere francese, certo De Saint Paul, venuto in Italia con Carlo Magno, contro i Longobardi. Altri con più ragione ritengono che sia stato fondato dai Benedettini. I monaci che dimoravano nella sottoposta pianura dei Ss. Benedetto e Mauro, minacciati dalle incursioni barbariche e dalle impetuose fiumane del Tronto, trasportarono la loro dimora sul colle, fondando questo castello prima del secolo X. Fn quindi feudo della famiglia dei Rinaldi; tua nel 1281 fu venduto alla città di Ascoli. Fu devastato nel 1425 dalle soldatesche del legato della Marca, venuto a combattere il conte Obizo di Carrai a, Lo statuto che conservasi nell'Archivio comunale reca la data del 1570 e fu approvato dalla città di Ascoli.
   Monsampolo siede sulla sinistra del Tronto, sopra una ridente collina, a 184 metri sul mare, e conserva qualche avanzo delle sue fortificazioni dell'età di mezzo. Anche il castello è cinto di mura e vi è un grosso borgo con una strada principale, il Corso, su cui prospettano buoni fabbricati. V'ha una bella piazza, una vasta e bella chiesa dedicata alla Vergine Addolorata.
   Il territorio di Monsampolo produce cereali, vino, olio, ortaglie. Forma una delle prime industrie la preparazione dei torroni di fichi secchi, che si smerciano in quantità anche all'estero. Rimuneratore è l'allevamento del baco da seta, fatto su larga scala.
   Uomini illustri. — Gio. Batt. Corradi, nato nel 1600, rettore e lettore del Collegio Piceno a Roma, ove morì nel 1685. Pubbli® varie opere. — Nicola Gaetani Tamburini, purgato e buono scrittore. Fondò nella provincia l'Apostolato Dantesco, accademia politica sotto il velo del sacro poema, per cui nel 1857 venne imprigionato. Nel 1860 fu dal popolo ascolano posto a capo del governo provvisorio. Fu quindi provveditore agli studi della provincia. Pubblicò varie opere, tra cui le Meditazioni su Dante. Ebbe relazioni letterarie con Gioberti, Cantù, Manzoni, Tommaseo e Gino Capponi; fu cordialissimo amico di Gabriele Rosa.
   Coli, elett, S. Bened. del Tronto — Dioc. Teramo — P2 e Str. ferr. locali, T, a S. Benedetto,
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