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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Farle Terza — Italia Centrale
Colli del Tronto (1289 ab.). — Cenni storici. Come Castorano, credesi di origine antica, per le varie scoperte di antichità che spesso avvengono nei dintorni dell'abitato. Il Calindri opinò che qui accadesse la grande battaglia hi cui Pirro sterminò l'esercito romano. Xel secolo XYI gli abitanti fecero volontario atto di sottomissione ad Ascoli, che dichiarò Colli centro amministrativo anche delle ville di Castel di Lama e nel passato secolo la popolazione era di circa 17Iti abitanti.
11 paese trovasi a ICS metri d'elevazione, poco lungi dalla strada che da Ascoli conduce al mare e dalla stazione ferroviaria Spineto li-Colli. Ha strade discrete, ma essendo in pendio sono munite di canaletti laterali in ciottoli per lo scolo delle acque piovane. Va ricordata la Biblioteca del dotto bibliofilo Conila, Carlo Lozzi, pregevole per manoscritti e libri riguardanti, in generale, le Marcite e più particolarmente la storia letteraria e civile di Ascoli. Nei dintorni sorgono ainenissime ville con giardini, vigneti e frutteti.
Il territorio è fertile di cereali e vini assai ricercati ed esteso è l'allevamento degli animali bovini e snini. Prospera vi è l'industria bacologica, donde si hanno bozzoli tra i migliori della provincia.
Colt, elett. S. Bened. del Tronto — Dioc. Ascoli — PJ e Str. ferr. locali, T. ad Offula.
Spìnetoli (2114 ab.). Comi storici, Foamea e fantastica è l'opinione messa in campo da alcuni scrittori circa la fondazione della terra, che dicesi avvenuta nel 184 di Roma e circa la denominazione che sarebbe derivata dalla quantità di rosespine che allora su questo colle esistevano. Certo qui sorse un antico pago o vico romano, come ne fanno fede i ruderi e le antichità rinvenute. Eravi, tra gli altri edilizi, mi tempio consacrato alla dea Tellus, con collegio sacerdotale.
Xel 142.j il paese fu preso e saccheggiato da Francesco Sforza. Nel secolo X\ II fu tenuta, nella villa di (lincinto Contini foggi proprietà Ma/zoili), la strana congiura, a base di alchimia e negromanzia, contro papà Urbano VIITj Barberini, ordita da quel-I ascolano impazzito dall'ambizione di vedere sulla cattedra di San Pietro suo zio, il cardinale Felice Contini, 11 Cenimi fu decapitato ed i frati congiurati furono arsi in ( aitipo dei Fiori, il 2:1 aprile del lti:ió.
Spìnetoli sino al 18IH l'eco parte del Connine di Colli del Tronto e da quell'epoca venne restaurato ed eretto a Comune. La fondazione (b di' attuale abitato è recentissima.
La terra è su di un colle, a 177 metri di altitudine, presso la strada da Ascoli al mare, e la sua figura esterna presenta la l'orina ili un quadrilatero circondato da mura castellane, munito di solido terrapieno. Il snido è fertile di grano, olio. vino, gelsi.
thtmm illustri. — D. Domenico Michelessi. poeta cesati o presso la Corte del re di Svezia, ove morì giovane sui primi del presente secolo.
Coli, elett. S. Bcncd. del Tronto — Dioc. Ascoli P3 e Str. ferr. locali, T. a Monleprandone.
Mandamento di SAN BENEDETTO DEL TRONTO (comprende 1 Comuni, con una popolazione di 1~>, l.»i> abitanti).
San Benedetto del Tronto (0.^97 ab.). -- Cenni sloriei. \ arie sono le opinioni poste in campo circa le origini di San Benedetto, le (piali, secondo alcuni, risalirebbero al principio dell'era cristiana: altri dicono invece che l'abitato fu originato da un antico monastero di San P>enedetto. Questo primo abitato sarebbe poi stato circondato da mura, il uraut e le irruzioni dei Saraceni. Xel secolo XII1 gli \scolalii. por vendicarsi dei privilegi conceduti alla città di Fermo, misero a sacco e fuoco San Benedetto. Xuovamente soliti il paese, dal 131-S al Bì.lL per la nuova guerra tra i Feriiiani, capitanati da Gentile da Mugliano, e gli Ascolani. Fu in quella occasione che Gentile a ricordo di lina sua vittoria, lece erigere il torrione di l'orto d \scoli. sotto il monte Aquilino. I Turchi, che devastarono queste contrade perseguitando gli Schiavoni e gli Albanesi, \i portarono una terribile pestilenza. Xel 1491, essendo rimasto deserto ii