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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandamenti e Comuni del Circondano di Ascoli Piceno
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Rotella è sulla riva destra del Tesino, a nord d'Ascoli, a 389 metri Ini livello del mare. Nella prossima tenuta di Rovetino ammiransi le vestigia di una grande e forte rocca, detta Rocca di Bovetino, posseduta dall'antica famiglia dei Varano da Camerino clic la ridusse più forte e grande nel secolo XIII. Nel 1242 la rocca fu presa dagli Ascolani e ne divenne padrona la famiglia Gualtieri. Nel 1364 passò in potere di Amaretto di Puccio da MagBano. Nel 1445 i fratelli Saladini, capi degli insorti contro Francesco Sforza che riteneva la città di Ascoli, ottennero da papa Eugenio IV l'investitura della contea di Castel Rovetino. La tenuta di Rovetino, assai vasta, fu da papa Sisto V ceduta, nel 1586, alla Mensa vescovile di Montalto.
Il territorio di Rotella produce cereali, fieno e uve. Vi si trovano buoni pascoli, castagni e vaste boscaglie. Vi si fa considerevole allevamento di bestiame e di bachi da seta. Esteso è anche l'allevamento del bestiame lanuto, dal (piale ricavasi discreta produzione di latte e formaggio.
Uomini illustri. — R. Raimondo Fuhiiinissi, dotto teologo, che insegnò dal 1665 al 1701; Orfeo Natali, segretario del principe di Bufera, viceré di Napoli, dotto nelle matematiche e nella filosofia: fu assai caro anche al re di Spagna, Il Senato napoletano lo annoverò tra i primari cittadini, col privilegio estensivo anche ai suoi figli ed credi in perpetuo. Questo diploma fu spedito al Natali il 22 gennaio 1639. — Dei nostri tempi ricorderemo mons. Bernardo Maria Tirabassi, vescovo di Ferentino, uomo di vasta dottrina, mandato dal Vaticano quale legato pontificio in Isvizzera.
Coli, elett. S. Bened. del Tronto — Dioc. Montalto — P3 locale, T. e Str. ferr. ad Offìda.
Mandamento di OFFIBA (comprende 6 Comuni, popol. 13.286 abitanti).
Qffìda (5031 ab.). — Cenni storici. Alcuni scrittori reputarono che l'attuale Officia sia derivata dall'antica Aufidena propu TyuenluM, ricordata nell'Itinerario Antoniniano e da Tolomeo. Il Simonetta ed d Civelli ritennero per officiano il guerriero Aufidio Refo, da Tacito ricordato nei suoi Annali (lib. i). 11 De Minicis e l'Arduini giustamente sostennero, che Aufidena era invece città del Sannio.
Nel secolo XI Officia era cresciuta in potenza ed aveva raggiunto un certo grado ci' importanza, essendo sede di un gastaldato longobardo e gastaldo fu Longino d'Az-zone. Morto costui, Offida passò sotto la dominazione del monastero di Farfa, durante la (piale il paese crebbe di estensione e d'edilizi. L'abate Bernardo coraggiosamente difese la terra, ponendosi a capo di fedeli vassalli, coi quali potè più volte disperdere le orde dei piccoli tiranni clic infestavano il territorio offidano. Giunta la terra al grado di Comune, si costituì immediatamente a libero reggimento ed i monaci la prosciolsero da ogni vincolo di vassallaggio verso il monastero. Anche qui pullularono le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini ed i Guelfi di Offida ebbero contese coi Ghibellini di Ascoli e ne derivarono guerre e altre calamità. Durante le guerre per la successione all'Impero, Ascoli, che sino dal I1S5 erasi proclamata repubblica, stette per Marcoaldo, che ingrossava il partito di Filippo di Svevia. Ma Innocenzo III, per mezzo dei suoi legati, potè riconquistare la provincia, eccetto Ascoli e Camerino. Gli OfTulani ricusarono di unirsi agli Ascolani, onde questi mossero guerra all'abate Gentile, e Offida ne risentì molti danni
Sulla fine del secolo XV nuovi discordie sorsero tra Ascoli e Offida. Gli Ascolani, capitanati da Astolfo Guiderocchi, invasero Offida, ricondueendovi molti Ghibellini desiderosi di vendicarsi dell'esilio loro dato. Carlo Baroncelli difese strenuamente Officia ; ma 11011 potendo più reggere riparò a Ripatransone, non dandosi però per vinto. Potè egli infatti raccogliere altre genti, e coll'aiuto dei Fermarli mosse contro Ascoli e tornò vincitore in patria, proclamando 1 indipendenza d'Otlida, del cui governo si pose a capo.
La famiglia Boldrini reagì contro la signoria del Baroncelli: ma, per intromissione di uomini assennati, cercossi di prevenire nuovi dissidii, e fu stabilita una riunione dei