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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Farle Terza — Italia Centrale
del 1819. Avvicinavano intanto gli Austriaci e il 18 giugno gli inviati di Force e il tenente Wtindenschy sottoscrissero nel casino Canestrai! una convenzione onorifica e favorevole ai repubblicani; dopo diche entrarono in Force le truppe austriache. Ma il dì seguente giunse altro distaccamento austriaco con ordini contrari alle stipulate convenzioni. Le truppe repubblicane furono disarmate, i comandanti si sottomisero e l'ex-coinmissario Orsini dovè partire travestito.
Force siede su di un colle, a G90 metri sul livello del mare, presso il torrente Pallone confluente dell'Aso. Della buona fortificazione della terra attestano tuttora gli avanzi delle mura, i torrioni e le rocche di guardia; e notevole per l'importanza monumentale è il torrione sulla porta San Francesco, che usale all'età di mezzo. Nella chiesa Collegiata amhliransi cinque quadri del De MagìstriS, che formavano il davanti del-1 antica orchestra. Vi si vede pure un affresco attribuito alla scuola dì Raffaello. Gli istituti di beneficenza sono: un'Opera pia II ieri, fondata nel 1S51; l'altra Opera pia della Cappella Lauretana e quattro Monti frumentari.
Il suolo produce cereali, uve, gelsi; abbondano le querce e tra le erbe medicinali Vartemisia absintìiiam. Una industria piuttosto diffusa è quella della lavorazione del rame per utensili di cucina e per altri usi domestici.
Uomini illustri. — Giannotto dei Falconieri, stimato giureconsulto; Antonio di Lupa dei Luponi, pure valente giureconsulto, Evangelista l'ellei, filosofo e teologo, generale dei IT. Conventuali e poi vescovo di Sant'Agata dei Goti.
Coli, elett. S. Bened, del Tronto — Dioc. Monlalto — P2 locale, T. e Str. ferr. ad Ascoli.
Montediiiove (1202 ab.).— Cenni storici. Questa piccola terra pretensiosi fondata nel secolo VI delféra volgare, ma non ebbe grande importanza durante le fazioni e le guerre dell'età di mezzo. Nel 1513 fu imposto al Connine (chiamato allora Mom de A 'ovetti) di spedire venti soldati, bene armati, all'esercito pontificio che audavasi raccogliendo nelle pianure di San Claudio, presso il fiume Olienti, sotto pena di una inulta di 10,000 ducati.
11 paese trovasi al sud-ovest di Montalto, su di un colle (5(>1 in.). II territorio produce in abbondanza cereali, uva, olive, gelsi. I ra le industrie prospera la coltivazione dei bachi da seta e quella delle carni salate. Nel paese vi è anche una fonderia di campane.
Coli, elett. S. Bened. del Tronto — llioc. Montalto — P3 locale, T. e Str. ferr. a Grottainniare.
Rotella (2270 ab.), — Cenni storici. Una certa somiglianza di nome fece credere ai principali scrittori di cose marchigiano clic i! paese fosse stato fondato dal console romano Riitilio. E questa remota antichità vorrebbesi confermata dal fatto, che Sant'Kmidio, vescovo d'Ascoli, venne a predicarv i il \ angelo nel 1 lì secolo dell'era nostra.
Rotella era nel medioevo divisa ni quattro rioni o quartieri, denominati Sun Lorenzo, Bantu Murili, Sun Him/io, Sani' 1 mirra. Khbc una cinta di solide mura, guarnite di torri e baluardi, di cui veggoiisi gli avanzi.
Nel 13S2 il conte Corrado di Sauté acquartierò il suo esercito in Rotella e di poi cominciò a fare scorrerie sui vicini territori e specialmente in quello di Fermo e a questa città impose gravose contribiizioni. 1 Rotellesi adoperaronsi assai in favore, ilei Fermani ed interpostisi per la pace, ottennero dal conte Corrado una diminuzione delle contribuzioni imposte. Da ciò derivò un trattato di alleanza tra Fermo e Rotella, la quale, a differenza di altri luoghi, veniva allora direttamente governata da rappresentanti della celebre abbazia di Farla. Nel 1358, forse per sottrarsi al dolili ilio dei inoliaci Farfensi, ricorsero ad Ascoli ed implorarono la protezione di quella città, cui volontariamente si dettero. Ma di lì a poco tornarono sotto la dominazione farfense. Irritati per ciò gli Ascolani lì ridussero all'obbedienza nel 1331, e così si mantennero quei di Rotella sino a che il paese divenne uno dei subordinati al governo pontificio della Marca.