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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Ascoli Piceno
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   L'Ospedale per gli infermi esisteva già sui primi del XVII secolo e non mancano quattro Monti fi'iunentari ed un Monte pecuniario. Gli Archivi comunale, notarile e della Congregazione di carità contengono importanti documenti per la storia medioevale castignanese e per quella marchigiana in genere.
   Il territorio produce abbondantemente cereali, olio, vino e frutta squisite. Rimu-neratrice è la coltivazione speciale degli anici, che esportansi in molte Provincie dell'Italia e all'estero. Curata è pure l'industria dei bachi da seta.
   Uomini illustri. — Maestro Marini, dell'Ordine dei Minori, scienziato insigne, autore di diverse opere e di un trattato De inventione Medii; Conti Rinalducci, medico; Astolfo Rinalducci, dottore in giure, podestà in Osimo ed a Roma: col fratello ottenne, nel 1489, dall'imperatore Federico III, di poter creare notai e legittimare bastardi e vennero dichiarati conti del Sacro Palazzo Lateranense, con facoltà di poter aggiungere allo stemma l'aquila imperiale. — Nel secolo XVI: Firmano Fazi, scrittore ed oratore, che fu al Concilio di Trento col cardinale Iiuonconipagni e da questo venne creato suo crocifero, allorché divenne papa, nel 1572, col nome di Gregorio XIII; Giovanni Albertini, buon giureconsulto; Michele Marinucci, poeta e letterato; Orazio Campanari, oratore di Castignano alla Congregazione della provincia della Marca, tenutasi in Macerata nell'aprile del 1552 e deputato al Tribunale della Sacra Rota; Angelo Narducci, podestà e giudice in Recanati; Pietro Pecchi, filosofo; Gian Tommaso Cesa-riui, medico a Fermo ed Ascoli, chiamato l'Ippocrate di quei tempi. — Nel secolo XVII: Timoteo Marinucci, segretario della provincia della Marca, maestro dell'Ordine dei Conventuali e lettore di San Bonaventura; Francesco Sihqumi, maestro di retto-rica, autore del trattato De conscribendis epistolis; Carlo Bruti Marinucci, giureconsulto; nel 1697 ebbe dalla Corte di Napoli il privilegio d'esercitare la giudicatura e la facoltà d'interpretare i decreti in tutto il Regno. — Nel secolo XVIII: Pietro Massucci, medico e letterato, vicario generale delle anni per la Spagna, nel reame di Napoli: scrisse varie opere, tra le quali I pi'incipii della fisica, I consulti medici, I dialoghi di. fra Berlinga Romivo, ecc.; Gio. Andrea Siliquini, luogotenente in Fabriano, Orvieto, Prosinone, Viterbo e Macerata, uditore di Rota, conclavista del cardinale Pallavicini; Gio. Antonio Mozzetti, poeta e scrittore ili operette, tra le quali Gli amori di Tibullo: fu segretario, in Roma, del ministro francese De La Treinoiiille; Gregorio Briinainontini, capitano delle milizie di Urbano VIII; Brunamente Bruuamoiitini, abate benedettino, versatissinio nelle scienze teologiche e principe dell'Accademia dei Felici in Bologna.
   Coli. dott. S. Bened. del Tronto — Dioc. Montalto — P3 locale, T. e Str. ferr. ad Officia.
   Force (3093 ab.). — Cenni storici. Ignorasi l'origine di questo castello, di cui abbiamo memoria solo al XIII secolo, sapendosi che nel 1247 reggevasi a governo popolare; ma in seguito fu sottoposto al potere della Chiesa. Per questa sottomissione Force ebbe a patire danni da parte delle terre vicine e segnatamente della città di Ascoli, che nel 1270 pose a ferro e a fuoco il paese. Ricostruito l'anno seguente, quei cittadini vendicaronsi degli Ascolani con stragi e uccisioni e solo nel 1280 si venne ad una alleanza sottoscritta in Roma da Masso Meli e da Francesco Bonavolta, procuratori e snidaci di Ascoli e di Force. Nel 1297 si stipulò nuovo patto di alleanza, da mantenersi in pace e in guerra. Nel 1357, per questione di confini, sorse aspra lite tra Force e Montefalcone, e sarebbesi venuto a battaglia se non si fosse mosso a comporre le cose il magnifico Marino Masi da Osimo, giudice delegato, a tale uopo, dal rettore della Marca. Costituitasi, da Sisto V, Montalto in città, Farce perde le sue franchigie municipali: ina in compenso ottenne il diritto di tenere due alunni nel Collegio Montalto in Bologna.
   Degna di ricordo è la valorosa resistenza delle truppe repubblicane e della fanteria, che ressero per parecchi giorni il paese, stretto d'assedio dai briganti, nel giugno
   152 — La i*atrls.s voi. Ili,