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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Farle Terza — Italia Centrale
eccellenti pascoli e produconsi burro e formaggio eccellenti. Tra le industrie primeggia la lavorazione di oggetti in legno di faggio, cioè sedie, madie, casse, arnesi agricoli, mestole, cucchiai, ciotole e scatole di varie dimensioni e forme.
Uomini illustri. — 11 conte Chiaro de Marchio, strenuo capitano degli Angioini; Marco, figlio di lui, che dopo essersi segnalato per ingegno e dottrina nelle scuole di Ascoli, Perugia e ISologna, vestì l'abito francescano e si segnalò come sacro oratore. Morì a Vicenza nel 14%, lasciò parecchie opere sacre e fìi ascritto tra i beati. Istituì, nel 1450, in Ascoli, un Monte di pietà, che ritienisi il primo fondato in Italia.
Sortì pure t natali in Montegallo il padre di Annibale Caro e allorché pubblicaronsi le ricerche del chiaro sac. Giuseppe Rocchi (Alberò genealogico della famiglia Caro, Civitanova 1879) il prof. Giuseppe Castelli cominciò uno studio per indagare, se in questa terra fosse anche nato lo stesso Annibale, di cui indarno fu cercato l'atto di nascita a Civitanova. 11 Comune di Montegallo ha intitolato la piazza dal nome del sommo scrittore marchigiano. Al presente il Comune ha fra i suoi conterranei monsignor Emidio Taliani, nunzio pontificio a Vienna, personaggio veramente benemerito del sno paese nativo, al quale procurò la costruzione di una lunga e difficile strada rotabile che congiunge il Comune ad Ascoli.
Coti, elett. e Dioc, Ascoli Piceno — P3 locale, T. ad Arquata del Tronto, Str. ferr. ad Ascoli.
Mandamento di M0NTALT0 DELLE MARCHE (comprende fi Comuni, con una popolazione di 15,251 abitanti).
Montalto delle Marche (3113 ab.). — Cenni storici. Vuole la tradizione che questa terra fosse fondata dal Comune di \scoli nel 518 dell'éra nostra, per raccogliervi gli abitanti di vani castelli vicini e segnatamente di Mantepatrizio, La Rocca, \lonteal-§110, Castel San Giorgio e Grotte San Lorenzo, distrutti durante l'iuvasione longobardica. L'imperatore Enrico 1\ accordò, nel 1071, ai monaci lienedettini l'ammontare delle decime ed altre prestazioni dovute dalla terra di Montalto. Nel 1337 finivi danni patì Montalto da parte degli neutrini dot vicini castelli, i quali dal rettore della Marca, Corrado Sibelliano, furono però costretti al totale risarcimento dei danni. Da Sisto V Montalto fu elevata al grado di città vescovile e capo di presidiato di un vasto territorio, con un delegato governatore. Vi fece anche fondare una zecca e volle che in tutte le monete che vi si battevano fosse impressa l'effigie della prediletta sua città natale.
Montalto trovasi a 3» chilometri da \scoli, all'altitudine di 512 metri, sopra ameno colle alle cui falde lui le sorgenti il fiume Menocchia. Degna di nota è la .Cattedrale, recentemente dipinta dall''esperto e facile pennello del Fontana da Monte San Pietran-geli Nel grandiosi} sotterraneo, fatto fabbricare da Sisto V per li porrvi il sepolcro di Cristo coll'idea di farvelo trasportare da Gerusalemme, vedesi un grandioso gruppo die rappresenta la Deposizione del corpo di Gesù >icl sepolcro, opera giovanile del più volte nominato scultore Giorgio Paci, per commissione del locale vescovo nions. Aronne.
11 territorio stendesi tutto in culle e produce cereali, uve, (di\e, frutta e legna da ardere. L'industria è rappresentata da uno stabilimento per la selezione di seme bachi, da una fabbrica di paste alimentari, da molte fornaci di laterizi e da calce, e da mulini, per la macinazione dei cereali
Uomini illustri,. — Sortì i natali in Montalto il grande pontefice Sisto V (1512), Felice l'eretti, di poverissima famiglia, tanto ciré notissimo come da faucinllo facesse il guardiano di porci. Sisto V predilesse straordinariamente non solo Montalto. ma tutta la Marca e ben poche sono le città marchigiane nelle quali egli non abbia lasciato tracce della sua protezione e benevolenza. In llologua istituì il Collegio Montalto, a benefizio degli studenti marchigiani Nacquero pure in Montalto il cardinale Pecetti, nipote di Sisto V; ì gin recensii Iti Sacconi e Giovatinini ; i capitani Rinaldi, Vittorucci ed altri uomini chiari per ingegno e dottrina. — Tra i contemporanei