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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Farle Terza — Italia Centrale
   Nell'età di mezzo il Comune, attesa la potenza alla quale era salito, fu chiamato anche Jlerjia Terra Arquata Potens, com'è detto nel motto dello stemma comunale.
   Acquata era non lungi dalla Salaria, via consolare romana e circa al [>9° miglio da Roma, come ne fa fede 1111 cippo miliario rinvenuto presso Trisungo, nell'alveo del Tronto, l'anno 1831. Notevoli sono gli avanzi della rocca clie la tradizione dice innalzata dalla regina Giovanna di Napoli. Del resto, il paese non conta altri monumenti degni di nota.
   L'abitato dista chilometri da Ascoli, e trovasi a 777 metri di elevazione, ai piedi ci eli'A pentita, presso la riva sinistra del Tronto. Ila buoni edilizi e strade ben selciate.
   Nella frazione di Capodacqua (S17 ni.) esiste una chiesuola intitolata la Madonna del So'e, costrutta e dipinta, a quanto dicesi, da Cola dell'Aviatrice. Nella villa di Spelonca (9G2 111.), in una chiesetta, conservasi una bandiera che per tradizione si crede portata da qualche persona del territorio ascolano che prese parte alla battaglia di Cipro 0 di Lepanto, dove Antonio d'Ascoli comandava la galea La Soprano del Papa.
   Nell'ex-convento del borgo conservansi alcuni reliquiai ii, in legno intagliato, portati, secondo la tradizione, di Palestina da crociati 0 pellegrini.
   11 territorio di Arquata produce, nella parte bassa, cereali, vino e legumi. La parte montuosa abbonda di castagni i cui eccellenti frutti, che formano gran parte del nutrimento della popolazione agricola, è il principale commercio. Ottimi sono i pascoli e ricca la produzione del fieno. Sviluppata è altresì la filatura e la tessitura della lana. Attivo è pure il commercio, colle Marche e con 1 Abruzzo, del carbone, della legna da ardere e da costruzione; l'allevamento dei bachi non è molto esteso.
   Coli, elett. e Dioc. Ascoli Picenu — l'2 e T. locali, Str. ferr. ad Ascoli.
   Acquasanta (fi 17$ ab.). Cenni tfvricì, L'origine di questa terra deve indubbiamente ripetersi dall'esistenza delle vicine tenue romane, di cui più sotto diremo e elio dettero al paese, ivi sorto nell'antichità, il nome Ad u    Il paese (392 111.I è situato sui coutrad'orti dell'Apennino, sulla destra del Tronto, in località alpestre e pittoresca e distante 18 chilometri da Ascoli. Ila buoni fabbricati ed alberghi, con una piccola piazza. 11 palazzo del Comune, elio prospetta nella piazza stessa, è di recente costruzione ed ha una torre con orologio e in una sala una tavola di Cola d(dl Aiuatrice, assai guasta. Nella chiesa di Santa Maria Maddalena ammirasi una buona pittura su tela, rappresentante San (ìiucamè della Marra. Nella chiesa principale, che ergesi sopra il paese, sonvi da \ edere due rifiorii, notevoli per linoni intagli, del secolo \\ Il 11 paese è fornito di una conduttura di abbondante ed ottima acqua potabile, opera eseguita per iniziativa del sindaco Sci alino Paniehi.
   Le Terme trovansi oltre il 12-miglio della strada nazionale ascolana, in una valletta al cui piede scorre il Tronto. Le ncque sgorgano da una profonda caverna e allagano e polimmo il fondo dell'antro sino alla soglia. Precedono la caverna delle acque altre grotte di varie dimensioni. La grande piscina è costituiti ila ini grandioso speco dalla vòlta di roccie, con stalattiti e cristallizzazioni dai colori più svariati formando 1111 insieme romantico e fantastico : essa ha una superficie di oltre 40(1 nup In fondo trovasi un cunicolo naturale donde vengono le acque termali; quindi, inoltrandosi, si giunge ad una strettoia 111 e fu recentemente aliai gata e vi fu rinvenuta un'altra