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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Farle Terza — Italia Centrale
   a colline più elevate, e trovasi ricordata già nei diplomi di Lotario II e Corrado UT. — Di Rocca Reonile, ben poco si sa circa l'origine e la storia, ma è noto che questo castello venne distrutto dai briganti sulla fine del passato secolo.
   Rocca del Fluvione trovasi su di un colle, a 411 metri di elevazione, presso la riva destra del torrente Fluvione, affluente del Tronto. Bielle a vedersi in questo Comune è il l'onte Satiro, sul torrente Fluvione, opera delia natura, perchè formato da due enormi massi di arenaria che si sono incontrati per franamento e rimasti sospesi a guisa di ponte sul torrente. Sul ponte fu poi costruita una chiesa con portico innanzi.
   11 territorio del Comune, in alcune parti abbastanza fertile, produce cereali e viti. La parte montuosa abbonda di ottimi pascoli, di boschi e castagneti. Pi piante forestali si hanno il castagno, la quercia, l'acero, il carpino e il faggio. Vi si allevano molti animali ovini e suini, da ingrasso e da riproduzione.
   Coli, elett. e Dioc. Ascoli Piceno — P1, T, e Str. ferr. ad Ascoli Piceno.
   Venarotta (2070 ab.). — Cenni storici. Gli scrittori di cose picene pretesero che questo castello fosse fondato dagli ascolani sino dal secolo VI, e che prendesse nome da V'irne re, perchè sul colie ove sorse fì-21 m.) era un tempio consacrato a tale divinità. Ma questa è pura tradizione, non avvalorata da critica storica. Il nome di Venarotta, come quello di Vena grande e Vena piccola, ebbe origine dalla parola rena, che nel dialetto ascolano significa cava o luogo di petraia. Circa il 1100 la terra reggevasi da sè, con proprie leggi; ma l'anno 1237 tornava all'obbedienza di Ascoli, della quale città ségni poi sempre le vicende.
   Il territorio di Venarotta è metà coltivato e metà boschivo. La parte coltivata produce canapa, grano, granturco e viti. Molto accreditati sono i vini ed i cereali di questo paese. L'industria che primeggia è la bachicoltura.
   Coli, elett. e Dioc. Ascoli Piceno — P1, T. e Str. ferr. ad Ascoli Piceno.
   Mandamento di AMAMDOLA (comprende 4 Comuni, popol. 12,107 abitanti).
   Amandola (àfjiò ab.).- Cenni storici. L'origine di \iiiandola risale all'anno 1218, allorché gli abitanti dei tre castelli ili Leone, \gello, Marabhione si sottrassero alla signoria dei rispettivi feudatari e costituironsi indipendenti, fondando un Coniti®, cinto di mura, il (piale, da mi albero di mandorlo clic trovavasi nella spianata di Castel Leone, fu detto ViiiiindoM. Mire rimpianta ville vicine e borgate, seguendo I esempio degli Amandolesi, nnìronsi a questi per formare un solo e potente municìpio. Ma ben presto la grandezza cui giunse, il Comune fu cagione di contese, liti, guerre (• scorrerie ila parte ilei vurii Comuni, e segnatamente di Ascoli che teneva le parti di Comunanza Mouteforliiio, Sarnano e Munte San Martino. Come gli altri Comuni, \inandola prego parte alle fazioni ed alle guerre die desolarono e devastarono l'Italia nell'età di mezzo. \ vendo gli \ mandatesi, sotto il ponti tirato di Niccolò IV, assaltato e saccheggiato il castello di Monte Pusillo, si agitò contro di loro il processo avanti il rettore della Marca, Giacomo Colonna. Ignorasi l'esito del processo; ma è certo clic gli Amaiidolesi ritennero i prigionieri ed il bottino, onde il motto che ne derivò: Chi retici- rito' Monte ì'asitto, nula itti Amandola.
   Florido ne erano le industrie nei secoli \IY e XV, specialmente in tessuti di lana. La stampa pur® vi fu presto adottata, cosicché nel 1547 furouvi editi gli statuti di Amandola e quelli di Montenionaco. Nel X\ lì Ornandola ebbe un secondo periodo di floridezza, al quale segni però una continua e progressiva decadenza, cosicché molte industrie diminuirono, altre cessarono e molte delle più illustri e potenti famiglie abbandonarono il Connine.
   àiimiulola trovasi a 12 chilometri da Ascoli, a ó.)0 metri sul livello del mare, presso la riva sinistra del fiume renna. Conta molti e buoni fabbricati e non pochi edilizi notevoli per ragioni artistiche. Ricorderemo il