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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandamenti e Comuni del Circondario di Ascoli Piceno
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dipinti. In questa ammiratasi una delle più belle tavole di Gola Filotesio, rappresentante la Vergine col bambino tra le braccia, San Francesco e ai lati 1 Santi Gennaro ed Agostino. Nella chiesa di Indignano era un bel trittico del Crivelli.
L'abitato conta buoni e diversi edilizi, ed è situato alla destra del Tronto, a sud-est di Ascoli, a 310 metri sul mare. Trova lisi un archivio comunale, una piccola biblioteca della Società operaia di mutuo soccorso; tre Moliti frumentarii, amministra,ti dalla Congregazione di carità.
Il territorio, che estendesi quasi tutto in collina, è rinomato per fertilità e produce frumento, granturco, cereali, viti, olive, canape.
Coli, elett, e Ilioc. Ascoli Piceno — P' e T. ad Ascoli, Str. ferr. a Marino del Tronto.
Maitignano (1080 ab.). — Comi storici. Parecchi scrittori locali ritennero, che la fondazione eli questa terra fosse dovuta a Malli ilio Basso, nel 700 di .Roma, e che quindi da quel personaggio derivasse la denominazione di Maltinianum o Forimi Maltinti. Da Carlo Magno fu donata in feudo alla Chiesa ed al Capitolo ascolano; tale donazione venne confermata dall'imperatore Lotario li con diploma del 16 ottobre 1137 e dal suo successore Corrado e quindi riconfermata da Federico Barbarossa. Nel 1263 ebbe a soffrire un fiero saccheggio dalle soldatesche di re Manfredi. Maltignano seguì poi sempre le sorti di Ascoli.
Sorge il paese su di un vago colle, a 307 metri di altitudine, bagnato a nord dal fiume Tronto e a sud dal Vibrata. Amena è la posizione e stupenda la veduta, che godesi dal paese, sulle valiate dei suddetti fiumi e su molta parte delle provincie ascolana e teramana.
Il territorio, disteso in colle, produce cereali, uve, foraggi e gelsi, i quali rendono assai prospera la bachicoltura.
Coli, elett e Dioc. Ascoli Piceno — P1 e T. ad Ascoli, Str. ferr. a Marino del Tronto.
Palmiaiio (609 ab.). — Cenni storici. Vuoisi eretto dai monaci Benedettini,, alla line del XIV secolo, e sorge su di un colle, a 541 m. sul livello del mare, nella valletta del torrente Ciuante, a nord-ovest di Ascoli. L'abitato fu invaso, nel 1709, dai briganti, i quali tingendosi paladini del governo pontificio, calarono dalle alture circostanti, depredarono le case, incendiarono l'archivio comunale ricca di molti documenti, tra i quali quelli relativi al vecchio Castel San Pietro, del quale ora diremo.
Nel punto culminante del territorio (771 ni.) è posto Castel San Pietro, frazione del Comune, antichissimo castello, ora quasi totalmente rovinato. Ebbe anche il nome di Heh-edere e fu acquistato da Ascoli sino dall'anno 1229. Appartenne un tempo alla famiglia Sederini. Ebbe proprii statuti, frammenti dei quali leggonsi in un libro membranaceo, del tempo di papa Paolo IV. Oggi vedesi solo il muro di cinta e l'antico ingresso.
.11 teintorio di Pai mi a 110 produce cereali, uva, ghiande. L'industria agricola consiste nei prodotti del caseifìcio, per effetto dello sviluppo dato alla pastorizia e dei buoni pascoli Anche sviluppata è l'industria serica.
Coli, elett. e Dioc. Ascoli Piceno — I'1, T. e Str. ferr. ad Ascoli Piceno.
Rocca del Fluvioiie (3087 ab.). — Ctnni storici. Questo Connine fu formato liei-ranno 1867 mediante la riunione dei tre piccoli Comuni detti Bocca Casuregiwua, Osoli e Rocca Reonile. — Rocca Casaregnana, castello ora in gran parte diruto, appartenne al vescovo di Ascoli, Boniusegna, al quale era stato donato l'anno 1313 dai signori Della Rocca, nobili ascolani. La fondazione del castello vuol farsi risalire al decimo secolo, per opera dei Corradi di Ascoli. Aveva una popolazione di circa 1000 abitanti, ripartita nelle ville e nei casali di Casaregnano, Cuccal o, Capo di Colle, Fa va le, Castello, Vetoli, Monastero, Vallicene, Collemore, ecc. — Osoli sorge in mezzo