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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Farle Terza — Italia Centrale
« Fra Ir opere di Uri, oltre ]'Acerba e i Commentarli, si novera da qualcuno un'opera rara, intitolala il Modo di conoscere quali injìvmilà siano mortali o no per via delle stelle, ed anche un sottilissimo Commentario sopra la loyica che si vede nella libreria del serenissimo signor duca d'Urbino, citato dal Mirandola, ecc.
« 11 Padre Appiani aggiunge le l'raclcctiones
ovtlinarinc Aslvoìogiac halilae limonine, una Epistola o Imitato della qualità de l'nmeli, che lo Stallili ne' Commentici dice di avere indirizzato al Cancelliere della citià di Bologna; le ì'vofezic, conservate nel codice vaticano 90-10 ; alcuni Sonetti, le Glosse al Ccìttiloquio di Tolomeo e varie altre opere che si trovano nelle biblioteche romane e nella Laurenzi,'ina ».
Enoc d'Ascoli, rinomato filosofo del XV secolo; Pacifico Massimi, letterato : Pietro Alamanni, pittore, allievo di Carlo Crivelli: fiori nella seconda metà del XV secolo; Antonio Ronfini, storico di Mattia Corvino re di Ungheria (secolo XV); Nicola Filo-tesio, detto Cola ilelPAmalrice dal paese ove nacque: si stabilì in Ascoli ove lasciò molte lodate opere ili pittura Sebastiano Andreaiitonelli, scrittore accreditato di storia municipale, morì nel 1013; .Carlo Allegretti, pittore di molto merito, fiorito nel XVII secolo; Francesco Maria Costantini, insigne giureconsulto, morto nel 1712; Ludovico Tra si, pittore, scolaro del Sacchi e condiscepolo di Carlo Maratta, morto nel 16'J3 ; Filippo Trenta, erudito letterato, morto nel 179-1; Francesco Antonio Marcii rei, storico municipale, morto nel 17'JS; Tommaso Nardini, discepolo del 'frasi e superiore di gran lunga al maestro; Giuseppe e Lazzaro Giosafatti, scultori ed architetti (secolo \ \ III); Giacinto Cantalamessa Carboni e Candido Angusto Vecchi, letterati; Antonio Orsini, insigne naturalista, morto nel 1S70: fondò il Museo di Storia naturale, comprendente ima ricca collezione di minerali, con oltre 1 ()(>•> esemplari, una collezione geoguostica, una raccolta paleontologica, notevole per fossili del travertino ascolano, ima collezione di conchiglie, molte delle quali, della regione picena ed abruzzese, lianno il nome dell'Orsini, un ricco erbario generale ed uno speciale del bacino del Tronto; Costanzo Mazzoni, insigne chirurgo e patriota morto nel ISSO; Emidio Pacifici-Mazzoni e Francesco Ilicci, autori di opere giuridiche altamente stimate.
KmLionn.uia. — Andreantonellus S., Ilistoriac Aseiilanac, libri IV, ecc. Palavi! 1(173. — Cantalamessa Carboni G., Memorie intorno i letterati c gli artisti della città di Ascoli. Ascoli 1S30. — Colucci G., Antichità Ascolane. Ferino 17'Ji. — Frascarelli G., Memoria ossia illustrazione della Jlimilicit e Collidilo liei l'V. Minori Conreiitiiali, in Ascoli f'ìeeuó. Ascoli ISH. — Giovannetti M., Vitti di S. Kmidio Martire, primo racoro c protettore delle città di Areali, Honciplione 1031. — Lazzari Tullio, Ascoli in prospettlnl, cullarne piò singolari pitture, sculture c arrhitcttnrc. Ascoli 1 7il — De Minicis Gaetano, Snniismalica Ascolana, ossia dichiarazione delle monete amiche di Ascoli nel Piceno. Fermo 1S53. — Su Ir memorie c « moiiiuuetiti di Ascidi (hi Pici no, discorso di Giambattista Carducci, architetto (opera pregevolissima). Fermo,SaverioDolmontecditore, 1S5,>. — Orsini I)., Descrizione delle pitture, scollare, a veli il eli il re, al altre cose rare ileiln insigne ciltà di Ascoli nella Marca. Perugia 17'JO. — i&iggio delle cose Ascolane e dei Vescovi di Ascoli net Piceno, ecc. pubblicato dii itti \bale Ascolano. Teramo 1700. — Guida dilla prorincia dì Ascoli Piceno, compitala per cura detta Sezione Picena de! Cini Alpino Italiano. Ascoli ISs'J.
Coli, elett. e Dioc Ascoli Piceno — l'1, T. e Str. ferr.
Foligiiano (2030 ab.). — Cenni storici. Ignota è l'origine di Folignano. che nell'età di mezzo si disse Caslel VoIkjhuuo ed era uno dei più importanti forti avanzati di Ascoli, verso l'Abruzzo, sicché trovasi assai di frequente menzionato durante la guerra tra Ascolani e Teramani. Fu saccheggiata e distrutta questa terra dai soldati di Manfredi, nel 1207. Pretesero alcuni commentatoli ds Dante, che le ossa di re Manfredi fossero gettate dal vescovo di Cosenza nel torrente ver de che bagna il territorio di Folignano. — Nel 1391 Folignano in data da Bonifacio IX al capitano Giovanni dei Tibahlesihi, ili Ascoli, per prestazione fatta da lui a quel pontefice di uomini e denari, contro il duca di Atri, il quale ambiva la signoria di Ascoli.
11 Luzi, nelle su e, Storie ascolane ricorda altresì, come nella chiesa priorale di Castello (di Folignano) e nella vicina pieve eli San Gennaro erano, una volta, due pregevoli