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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Ascoli Piceno
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   Fig. 76. — Cecco d'Ascoli che impartisce una lezione scientifica alla Corte di Carlo duca di Calabria (quadro dell'ascolano Giulio Cautalamessa, nella sala maggiore del palazzo Comunale).
   Da fotografia Polverigiani.
   fece apparire una nuvola con entro un fiate c una monaca.
   « Il poema l'Acerba fu poi confuso nelI immaginazione popolare col Libro del comando ed è ora incatenato ad un fianco della biblioteca Laurenziana ed è il cod. 52 del plut.XL.Nè mancano, in pieno secolo decinionono, dei baccelloni clic visitano la Laurenziana solo per vedere, a debita distanza, il terribile Libro del comando.
   « Il gesuita Appiani, difensore appassionato di Cecco, suole che il primo rall'reddarsi dell'amicizia fra Cecco e Dante nascesse da che un giorno, questionando essi qual più potesse la natura o l'abito, e starilo Cecco per quella e per l'abitudine Dante, questi mostrò un gatto clic reggeva con le zampe la candela accesa, mentre egli leggeva o scriveva; ma Cecco, recata una pentola con dentro alcuni topi e lasciatili, il gatto si avventò subito a quelli e cosi fe' vincere a Cecco la questione.
   150 — S.a l'alvi il, voi. III.
   « Mentre il disgraziato poeta era condotto al supplizio, da una finestra di S. Maria Maggiore si allacciò un prete e gridò :
   Nuu gli dille da bere: non murili mai.
   « E Cecco, vólto in su, gli ìispose per le rime:
   E In la testa di lì non Caverà' mai.
   d il prete rimase pietrificato ali istante e la sua testa marmorea è ancora confitta li sul fianco della chiesa che guarda via Cerretani. Questa leggenda si connette coll'allra del demonio che ave\a promesso a Cecco di salvarlo da morte, purché, nell'estremo pericolo, egli bevesse!
   € Sul punto di essere divorato dalle fiamme, si tramutava ora in un fastello, ora in un covone di paglia, e così tentava uscire di mano alla sbirraglia ed ai carnefici Ma lilialmente, disperando oramai degli aiuti diretti e immediati, si risovvenne della profezia, ch'egli non avrebbe potuto morire se non tra Africo e Campo dei Fiori. Per questa predizione, fattagli molti anni prima dalla