Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino', Gustavo Strafforello

   

Pagina (160/423)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (160/423)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   •156
   Farle Terza — Italia Centrale
   vansi dai pubblici oratori, od anche per essere la piazza destinala alle giostre ed ai tornei, nelle grandi solennità pubbliche, tra i quali è celebre il torneo tenutovi da certa Menichina Sodcrini nell'anno 1402.
   Pare che nell'area di questa piazza-fosse esistilo il Foro dell'antica Asculum. Nel centro eravi, nei tempi di mezzo, un gigantesco olmo, che serviva di ritrovo a coloro che vi discutevano pubbliche faccende. L'albero venne sradicalo da un lurhirie nel 1368 e gli successe una fontana più volle trasformata. Alla fontana venne sostienilo, nel 1882, il
   Monumento a \ ittorio Emanuele 11 (fig. 75). — Eopera insigne dello scultore asculanocav.N. Cau-talamessa-1 apolli. 11 concello che ha guidalo l'ar-tista è quello di rappresentare il Ile Liberatore, che ancora impugna la spada delle gloriose battaglie nazionali e con dignitoso gesto imperatorio e paterno sembra voglia trasfondere nel popolo italiano la fede sua incrollabile nella futura grandezza della patria.
   La divisa militare e il cannone dall'affusto spezzato, che trovasi ai piedi del lìc, ci ritraggono il primo soldato dell'indipendenza: ma l'espressione di tutta la figura rivela nel tempo slesso il carattere forte e la lealtà di lui, che meritò gli si confermasse dalla storia il titolo di Galantuomo.
   Anche il basamento è militare, giacchila sua architettura richiama alla mente gli sporti, i merli, il bugnato dei fortilizi. Basamenti di tali proporzioni si restringono per lo più ad una sovrapposizione di pietre fredde ed a linee compassale : questo invece ha uno spiccato carattere, diremmo quasi un sentimento, che si accorda coll'idea della statua e col severo aspetto delle coslruzioni ascolane. Il leone che posa fiero e maestoso sul quinto gradino, a custodia dello scudo di Savoia, è per sè solo un monumento. Lo diresti simbolo di generosità e di fortezza : noi vi ravvisiamo invece la figura del popolo italiano, che oramai può e deve per virtù propria mantenere inviolata l'eredità dei grandi uomini, clic fecero una e indipendente la nazione. E così il concello del basamento e della statua si avvalora e meglio risplende.
   Ali ingegnere architetto Giovanni Iecini si devono il progetto e la direzione delle due nuove fontane di piazza Arringo. I modelli dei cavalli marini, dei delfini e delle altre decorazioni in bronzo vennero fatti dal prof. Giorgio Paci, dallo scultore Francesco feritesi e. dall' intagliatore Salvi Marino. La fusione dei bronzi venne compiuta dai signori Benigni Alessandro Giuseppe e Bruzzoli® Aurelio. Tutti ì lavori furono eseguiti inAseoli, in una fonderia eretta per la circostanza e colla cooperazione di artisti ascolani.
   ISTITUTI DI BENEFICENZA e <11 CREDITO
   La pubblica beneficenza in Ascoli Piceno vanta i seguenti Istituti :
   Ospedale civile e militare. — Intitolalo, da pochi a uni, da Costati® 'Ma-noni, vaula aiiluliis-siuia origine, venendo fondalo nel 1000 dal vescovo Bernardo 11 e ricostituito cari atto del 15 marzo 1387 dai Canonici della basilica di San Pietro. L'Ospedale, posto nel luogo più ameno e salubre della città, ordinato secondo le più rigorose prescrizioni igieniche e. della scienza medica, possiede un patrimonio di I . 302,    Pio Istillilo <1li Inquisii. — Fu fondalo dalla Confraternita laicale della del Carpo di Cristo, dopo la soppressione dell'Ospedale dei Pellegrini, avvenuta nell'anno 1553. Ila un patrimonio di lire 257,513.02. In prossimità dell'Ospedale Irovasi il Brefotrofio.
   f misi rvalorio Iteijitia Sia ri] beri ta (piazza di ( ecco). —Ila per iscopo di raccogliere le trovateli»' alfe quali la Congregazione ili carità non potè nei primi anni dell'infanzia procurare un onesto collocamento Comprende anche I istituzione derivata dalla fusione degli Orfanotrofi femminili degli Angeli Custodi e di San Giuseppe.
   Opera pia t'.oiili. — Fondala dall'illustre giureconsulto ascolano Giacomo Serafino Conti, auditore del Granduca di Toscana, nel 1730.
   limile di Pula. — Trae la sua origine da quello del Ss. Posano, fondalo da Gio Vincenzo ( alatili nel 158'.», e dall'altro del Corpo di Cristo, riuniti in uno con Pendii reale del novembre 1881.
   Nel territorio del Connine sano poi quattordici Monti fruinentarii; nò mancano 1111 Iricovero di mendicità, pei vecchi e ciechi, inabili al lavoro, avente un patrimonio di lire 208,040.18; un Orfanotrofio maschile ed 1111 altro femminile; l'Opera pia Marini, per fornire doti alle orfane del Conservatorio Regina Margherita.
   Fra gli Istituti di credito e di previdenza notatisi.: la Cassa di Risparmio, fondata nel 181-2 e che sempre progredì, a tale, che liei 1888 il movimento di capitali ascendeva a lire 4,178,381.85; la Ranca popolare, costituita il 15 febbraio 18(30, immensamente progredita, in modo da essere divenuta una delle principali Ranche popolari delle Marche ed Umbria, con 1111 movimento annuo di capitali da giungere a quasi tre milioni e mezzo.