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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   m Parte Terza — Italia Ce ili-ale
   Fig. 72. — Ascoli Piceno: Palazzo delle Scuole pubbliche (da Fotografìa Polvehigiani).
   seminio piallò Irovansi §{Ii ti Ilici dèi Coniunc e l'Archivili inuiiicipale.
   l.ni,i,ia ilei Me rea a li Questo portico fu i ietto nel Ciinpicccnlo, di elegante e gentili; ari hilrltnra fiorentina enuiieaiiienlc alti ibuito a Cida di ll'Aiuali ice ; e uno dei piii belli oniameiili an liilettouici posseduti da Ascoli ed è simile a ijiiellu degli Pllii i ili I il ciue.Nella parete vedutisi scolpiti vari) campioni di misura e leggesi la data 1668.
   l'alano della Prefettura ( fig. 71 ). I n piti volte Il a:-l'ormato cnuie può vedersi faciliueiite. Li facciala nei idcntalc e opera di Cola tirili Xiiiutrice e reca la data I .>211 ma è assai pesante e di trascurata esecuzione.! u aggiunta ai fianco meridionali; ne suo il carattere primitivo, togliendone il giro di niellatura, l'elle sono li1 lìiléstniie del Cinquecento e notevole la porta, l'n incendio suscitalo dalle fazioni civili distrusse l'archivio pubblico che ili questo palazzo eoulencvasi.
   Pala/.zn Vescrtsilo fc notevole per ciirn t-tczza ili linee, e fu fatto erigere in I 1015!! dal vescovo Roverella, con l'opera di Cola dell'\ina-trici'. V'ha una cappella con chiaroscuri del P. Inastasi a da Macerata, e vi ò pure una copiosi! biblioleca di opere ffii'b»iastich&,
   l'al.uzctlii l.uiifjuliarih) (vicolo dei Longobardi).
   — llifcriscesi al leuqio longobardo per la singolare sua luslruzione o pei caiattcrislici orna-mi'iili (secolo \ 111). \1 suo fianco orientale appoggia*] una lorrc gculilizia detta degli Envlam, la più bella ed integra delle lori ascolane.
   I orli-ua llalatesta (lig. 73). •—Appartiene a questa antica rocca il Iiiitìoiic«tlagono, con aggiunte hile.rali. La rocca ora perla massima parte distrutta, l'u innalzata da Calcetto .Malatesta nel 13 PI, ,ù»'t potei e senza pericolo dominare e tirali neggiare la citili. Comprendeva nel suo ànihilo buona parie dell'aliipiauo detto delle Chiaviche. Presa e demolii i dal furore popolare, non risorse, in pal le, clic per onera di AlllwiSÌi) da SangMIo, d quale trasformò la chiesa di Itela Maria del Lago in torrione u maschio, le cui porli sono mirabile lavoro del 131)0, massime la principale, per eleganza e delicatezza degli oi uaineuli scolpiti ni travertino. La denominazione del lago derivò dalle auliche terme ivi esislcuii fin dai tempi della llepnbblica, provvedine dalle acipic sull'uree del Casi citili Iriiiissiiiiiutii, oggi Castel Prosino, le (piali si mediante due
   cunìcoli di opeia iclicolare per fornire lauto le tenue, loutel'afflìca Nartiiuichia pósta nei pressi ili San Toiinnaso di fruii le alla via drl lago. Piazza delle Tenne è la denominazione dell'ampio
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