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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Ascoli Piceno
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Fig. 71, — Ascoli Piceno: Palazzo della Prefettura (da fotografia Polveruuani).
dell'età della pietra; dello figuline, di 1toii/ì ori, vetri, marini ili età romana e preromana. Celebre poi è la raccolta ghiande missili, ossia dei proiettili di piombo lanciati dai frombolimi an ticlii, le quali ghiande, come dicemmo nei cenni storici, risalgono al tempo della Guerra Sociale o precisamente riferisconsi all'assedio dato alla città da Pompeo. Tra le rarità medioevali notatisi diversi sigilli, parecchi oggetti di uso sacro e hello maioliche dello fabbriche ili Castelli ed altre fabbriche dell'Abruzzo.
La Biblioteca civica componesi di 29,000 volumi e tra i manoscrilli vogliono essere ricordati un libro corale ricco di miniature e varii codici del vecchio monastero di Sant'Angelo. Non mancano edizioni del XV secolo, tra le quali lo Statuto di Ascoli, stampalo nel 1490.
Al piano nobile, nella granile sala, è una bella pittura del cav. Giulio Cantalamessa, rappresentante il celebre poeta, astrologo e filosofo Francesco Stabili, più noto sotto il nome di Cecco di
14'J — fi-» Giuria, voi. III.
Ascoli, e del quale diremo nei cenni sugli nomini illustri. Cecco è rappresentato nell'atto di impartire una lezione scientilica in Firenze, alla corte di Carlo duca di Calabria (vedi fig. 76 a pag. 161).
Nella Pinacoteca conlengonsi, tra le più noie-voli, le opere seguenti : una Sacra Famiglia, del Sacchi, la Madonna, pittura del Caracci; la Vergine ed i Santi Pietro e Girolamo, del Cavallucci; il Calvario, dello Sciacca; Disinganno di amore, del t'arinigianino ; Sacra Famiglia, ùd Peruzzi; le Stimmate di San Francesco, pregevole lavoro del Tiziano; nn'Annunziata, di Guido Tieni ; la Cattura di Gesù nell'orto, del Guercino, nonché varie tavole del Crivelli, Alamanni e di Cola (leU'Aniatrice.
Si deve all'attività ed all'amore per l'arie del prof. Giorgio Paci la fondazione della Pinacoteca municipale, in cui dopo la soppressione delle Corporazioni religiose venne raccolto con cura sapiente quanto di meglio si potè avere. AI