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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Ascoli Piceno
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   Fig, OS. — Ascoli Piceno: Chiesa di San Pio Irò Martire (da fotografia Polveuigiani).
   compendiano un lungo periodo d'arie. L abside, la ferro o l'alzato sopra la navata di mezzo pollano chiara l'impronta del l\ secolo; anzi v'echi con abbastanza valide ragioni vorrebbe spingere l'età della torre e della nave centrale al secolo Vili, fondandosi sul ronl'ronlodiallre costruzioni ascolane; appariscono poi autentiche prove d'importanti restauri eseguiti nel secolo XI; li imbuente una lapide ci ammonisce che il lato meridionale fu costrutto nel 1:589. Tratlasi dunque di mi prezioso palinsesto arcliiletlonico, in cui I arte scrisse, durante almeno seicento anni, le sue cifre immortali.
   « La tribuna .sorge dalla parte d'oriente, su pianta poligonale con elevazione prismatica, ed ha molta somiglianza colle absidi minori, addossate alla principale, del duomo ili Ascoli
   n La torre, più (die di campani lo, ha l'aria delle massicce torri gentilizie e guerresche; sono caratteristiche le finestre bifore, che barino una bassa ed esile colonnella nel mozzo, su cui grave riposa un pielroue, ivi collocalo per impostarvi gli archi, profondi per tutto lo spessore del muro. Kssa richiama alla melile il San Lorenzo di Genova, Lo stesso carattere, lo slesso stile, lo stesso metodo imperfetto di connettere i massi li traveilmo, la stossa patina arcaica ricorrono neh alzalo centrale, che mostra ancora le sue bifore rozze e posanti. Nel periodico Arte e Storia (anno Vi, 11. 31, Firenze 1887), si asserisce che detta torre rappresenta, in uno colla nave centrale della chiesa, la parte veramente antica del ìiionumento e die la Commissione conservatrice
   fu la prima a rilevare come la sua base fosse, dapprima un portico coperlo, costruito con materiati ; unum: antimi Noi Li trasformazione della chiesa, avvenuta nel secolo XIV, fn tiasforinata anche la torre, alzala di un altro piano e terminala con ima cuspide a mattoni
   « La facciata fu aggiunta nel secolo XIV. Essa ha nel mezzo una porta, ove la profusione degli ornanienli nulla delrao alla semplicità elegantissima delle linee principali. Tutto lo spazio rimanente del prospetto è ripartito in un regolare graticolato a riquadri con eleganti cornili, che chiudevano altrettante pitture, in modo da comprendere, etisie in scene e canti separati, una storia drammatica ed un poema pitlorico. Ma la superficie dei ben puliti travertini non sostenne a lungo fa ingessatura dei dipinti, che perciò sono (piasi tulli spai ili. Onesto graticolalo i iposa sopra uno zoccolo di leggiadra fattura, che gira attorno a tre lati dell'edilizio.
   « La parte di mezzo così \ieno descritta dal bandii tetto Carducci nella ina opera magislrale sui Monumenti di Mimali (Fermo iSà:!, Tipografia Ci feri i) : « La decorazione si forma del « sul ito sistema ili colonnette con lavori ili elice « che disposte 8 sghembo ai due lali sostengono « superiormente nllretlauli costoloni archivollaii « e. concentrici Osservabile è lo studio posto nei « capitelli poi ululare i romani corinzii a Ibi he. « di acqua. Lo basi non sono una riproduzione. « dell'atlica? Chi consideri la fiuilc/./a e l'andare « del meandro che gira siili arce frontale, si li avvedrà quanto il gusto si diparta dai modi