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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Ascoli Piceno -j',5
Fig. (56. — Ascoli Picena: Battistero di San Giovanni (da fotografìa Polvmugiaki),
di lla Conlessa Carina, collocato nella navala a destra , ha due ligure rappresentanti una la Religione e l'altra la Vigilanza, e nella pari e ili ine/./.n, un bassorilievo clic rappresenta il Conte Suladini, marito dell'estinta, con i loro tre jì-gliuoleili, lavoro eseguito in scagliola elio mentisce il marmo, dallo scultore ascolano Emidio Paci . quello dei coniugi Mazzoni, a sinistra, è dovuto allo scalpello del «tv. N. Canlalaiuessa-Papotti. Nella sagrestia ammirasi un reliquiario! pregevole lavoro di oreficeria del XT1I secolo.
San (Siacomo. — Antica pieve ascolana, disgraziata mente trasformata nel XV secolo, dopo il qual tempo 1 abside, prese il luogo della porta principale, e questa, dell'abside. E notevole, sulla porta di fianco, nella parete settentrionale, un altorilievo che si fa rimontare al XI secolo.
San (ìreipirio. —Tempio tetrastilo di ordine corinzio dei tempi della Picpubhlica. Si conserva intera la cella ili questo tempio e due colonne scanalale di bellissimo stile appartenute al pronao. Questo tempio alcuni storici vogliono fosse dedicalo alla Dea Vesta, della quale porta il nome la vicina contrada ; certo è che, aderente al detto i tempio, rimangono ancora i ruderi ci antico fabbricato, ove si iinvcngono in copia quadrelli d'in-linile varietà di marini, forse pavimenti, nonché ,
frammenti di pitture a vivi colori, antichissimi. Questi avanzi si ritiene appartenessero alla di mora delle vestali
Sant'Onofrio,—V'ha di notevole l'intaglio dell'altare maggiore, elegante lavoro del domenicano frate \mccnzo da Napoli. Sulla paiole destra sono alcuni alfrcscbi ilei XV secolo.
San Pietro Ilari ire (fig. 08). — l'alinosi che questo vasto tempio sia fondazione di frate Pietro da Verona, venuto a predicare in Ascoli nel 1250. Incendialo I .inno '1332, venne riedificato con maggiore ampiezza, sii come oggi vedesi. Gli altari, di pietra travertini, sono opera di Giuseppe Giosafatti Nel primo altare è una tela di Lodovico 'frasi, rappresentante il Martirio di Sant'Apollonia. Nella cappella del Rosario è un quadro di Luigi Devo ; le sculture sono di Lazzaro e Giuseppe Giosafatti ili Ascoli Nel settimo altare, l'Apparizione di San Domenico in Soriano è del ricordato 'frasi. Nell'ottavo, San Vincenzo h'etreri ed alili Santi, di Battista Buoncoii da Campii. Al nono intonino e San Pietro Martire, del Nardiui Nella sagrestia conservasi un reliquiario dello della Spina, decorato da una figurina di argento, rappresentante un Ingiio che sostiene la rcl'Hjiiia. Sono ila ìimarcarsi due caralteristici monumenti sepolcrali collocati nella