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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'urte Teiza — Italia Centrale
   tempio ; nel settimo altare. San Gioacchino, mezza figura, eseguita dal Cantalamessa ; nell'ottavo, il Martirio dei Suuii Crispino e Crispiniuno, di Luca Vitelli; nel decimo, la Vergine, San Luigi ed altri Santi, del Frasi.
   La chiesa, fabbricata tutta in travertino, è simile a quella di Santa Maria in Firenze. Le colonne a gruppi che sostengono le arcale delle tre navate sono tulle sormontate da bellissimi capitelli di svariate forme, delicatamenle scolpiti nell'aureo secolo del 3U0. Questo tempio ha una lunghezza superiore a quelli di San Francesco e di San Pietro martire e pressoché eguale a quella del Duomo. Nella parete della navata, a Sinistri), vi & uu bcll'allìesco rappresentante il Salvatore con la croce sulle spalle, di Cola dell'Amali ice, e nel pria® altare di detta navata, mia conscr-vatissima tavola, con la Saniti Casa di Loreto, portala dagli angioli ; nella parte inferiore sono assai maestrevolmenterapprcsenlali iSuiiliCosina e Damiano e Saniti Lucio, opera ragguardevole di Vincenzo Pagani da .Monte Dubbiano.
   Sani \ 11 il rea — Sulla Inneità della porta vellosi un altorilievo del secolo XI. Qui proso possono vedersi , resti di uu antico teatro romano.
   Saul liKjrlo Mapio. - La facciala della chiesa ha incisa la dal i dell'amio I2'.)2. Nell'interno sono da notare gli all'resclii eseguiti, con molta periziarla li. i'omiiias i Nanfiiu di Àm-hIì. Nel secondo aliare, a destra, è una bella tela del Maratta, elle vi rappresentò la tergine col llninhiiM dormiente. Il Sun hiortinni lltillislti è ili Gian Domenico Perugino Nel fondu della crociera è il dipinto ili Ginv iiiiii Silvagiri, lapprcseiilaule une dinanzi a San ItmuaM Nellìi crociera sinistra : vi» lleneiìetto, loia di Giacinta ÌSran li. Il quadro, con San Michele, uel coro, è del bidngnese Alessandro Calvi. L'i Salila Frnncesep Ihminui è altra pregiala opera del Maratta. Nella sagrestia eon-servansi i uatlro (avole dell Mauiaiini, i ippre-.M'illauti San Michele, San lìenedello. San Leonardo, San llcrntirdo Tvlomei. Sunn nitrosi assai i iman lievoli iliie grandi iiilirbu culmiuedi granilo d'ligi Ilo che reggono le due iilliiue arcale delle Ire navate coronale da bellissimi capitelli eoriuzii, diiJi calameli lo scolpili, con tutta probabilità apparlciinie alla residenza del procunsole, eretta sulle sovrasianli rovine del colle pelasgico, ora elii.iuiale Grolle dell 1 iiiuiniiiila.
   Saiitissnmi \iiiinti/.iiila. — La chiesa fu civili: siqira grandiose costruzioni romane, costruite con open lucerla, le quali sono coninuemeiile appellali? le Grolle. Credesi che fesse qui l'aulico Cttpilvlimi di Ascoli. Cerio si è, che vi sorse imi ragguardevole edilizio, eretto in un'area formala ila tali colossali costruzioni II convento annesso alla chiesa, dopo ivere parecchie volle mutata destinazione, serve lira di sede itila Scuola pratica di agricoltura Autimio Orsini. Vi si contiene un allrcsco di Cola dell Ainatiiee assai prege-
   vole, che rappresenta il Viaggio al Calvario di N. S., la cui figura venne ristampala dagli sfregi falligli dalle truppe francesi ivi alloggiate, al tempo della rivoluzione francese. E notevole il secondo chiòstro, di originale architettura. Nella chiesa conservatisi diversi scanni corali, con dossale untate di tarsie, del X\ I secolo, nonché due belle tavole di Nicola Filotesio, sagomale, a seconda del contorno esterno delle figure, rappresentanti l'ima l;i Vergine Addolorata, : altra San Giovanni, poste ai lati di uu crocifisso in rilievo.
   lìallistero di San Giovanni (fig. 60). — Di piatila romana, rivestita all'esterno di blocchi provenienti da antichi edilizi del X secolo circa, poiché l'interno, con tutta probabilità, venne fatto costruire da Costantino .Magno allorquando fece edificare l'attigua basilica, ora Duomo, sulle rovine del tempio di Ercole, della quale ora rimane l'ala a sinistra della nave traversa dell'attuale basilica cattedrale. 11 lavacro che vcJcsi nel centro serviva pel battesimo secondo hi costumanza antica, cioè per immersione.
   Chiesa del ('.iiriuiiie. — Trovasi alla line del Corse. La facciata, di larghe e belle linee, aivlii-teltonielie, fu creila nel X\ Il secolo, con disegno del lìainaldi. Sopra la porta e una niaravigliosa testa ili Cherubino, scolpila da Giuseppe Ghisa-falli Nell'interno, al primo altare, è IJlj Stim'Ahr berlo, di,Jplo dal Monti. iNi I secondo, il llalte-simo ili Cristo, dipinto da Francesco Giovane, discepolo del Mola. Nel settimo, il Tramilo di Suis Giuseppe è sliitMo lavoro di laica Giordano.
   San haui-csco. — La fabbrica fu cominciata nel 1238 dai Francescani del convento di San Lorenzo, sulla velia del colle di San Marco, ove ebbe la prima educazione il pontefice Nicolò IV. L'arehiletliira è allribnila ali ascolano Anlmio Vipera, intonili.ente compiuta solo nel 1500. Fiireiiu aggiunte le volte alle tre navate e la ci -pola poiché in ungine erano queste coperte dal solo lello. Nella facciala esterna, sii 1 Trivio, l'ar-cliilelliMlecorò sidlanlo le ti e porle (mirabile lavoro di stile gotirii e di ugual inerito; sembra, da alenili lYaiiiuierli, fossero i lìuesfroni enrri-spiiuileiilimamnaessi nel 1700 dagli attuali re 11 li n gola l'i surrogali), lasciando il resto assai semplice, non potendo essere bene osservalo sta lite l'angustia della strada. Sul ('.anco della piazza del Popolo vrggousi dei liueslioiii gotici, nna porla col iiioiiumenlii ili Giulio II (lìg. (l'i), gli avancorpi delle tribune, la cupola, le torri. Ciò produce nell'insieme un elicilo grandioso e niello scenico.
   L'interno è a tre navate, i croce greca, e le cappelle sono collocate nel l'ondo delle Iribuiie. Nel pruno altare delle sei doppie infiline del presbiterio è ila ricordarli ima tavola di Cola dell' \matrice con Stiiil'Aulouio da l'adora ed alil i i sunti, ( istaurata con poca perizia, Il monumento