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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Ascoli Piceno -j',5
traversa e del presbiterio, sono dovute al pennello del pittore romano cornili. Cesare Mariani. Notevoli sopratutto sono diversi quadri, trattati a guisa di fregio, nel tamburo della cupola, nei quali sono rappresentati, a fresco, i fatti e gli episodi! più salienti della vita del primo vescovo e patrono della città S. Emidio.
Gli altari delle navate laici ah furono tutti soppressi nel recente restauro, e la Santa Lucia, Seul-l'Agala e Sun Pielro, quadro in tela del pittore Cades, trovasi ora collocato in uu altare del sotterraneo. Nella cappella del Sacramento: granile polittico di Carlo Crivelli, tavola preziosa per l'arte e per lo stato di conservazione. Al centro vi è rappresentata la Veri/ine col Bambino sulle ginocchia, ai lati i Santi Pietro e Paolo, il llaltiita ed il Vescovo Sani'Emidio. Il tabernacolo è lavi»® della fine del XVI secolo. Itavi anche una tela, assai lodata, di Carlo Allegretti da Monteprandone, elle vi ra pp resenlò l'Adoi «Rio n e dei Magi, liancheggiata ila due Profeti, dello stesso autore. L'organo è moderno, da non invidiare quelli del celebre Callido veneziano; e opera di Vincenzo Paci e figlio Giovanni di Ascoli. 11 coro, in legno di noce, è ornato di squisiti intagli del XV secolo, mirabile lavoro di stile gotico, eseguito daartistaascolano. Le sculture del pulpito sodo di Scipione Paris ili Maidica.
La parte centrale della confessione, o sotterraneo, è opera dello scultore Lazzaro Giosalatti, clic esegui il gruppo marmoreo del StpiJ'Emidio clic battezza Santa Polista. Serve di mensa di altare un urna romana, in cui riposano le ceneri ili Sant'Emidio e de'suoi compagni.
Nella sacrestia, gli armadi di noce sono lavoro del Moeys di Anversa. Vi si ammira anche una Deposizione doliti Croce, pregevole tavola di Vincenzo Pagani da Monterobbiano, discepolo di Raffaello. Il tesoro che vi si conserva c della massima importanza per l'arte e per la storia. Ricorderemo gli oggetti seguenti; piviale e mitra, con ricami del XIII secolo, donati dal pontefice Niccolò IV, ascolano; un palìotto, ricamato magistralmente nel XV'I secolo; un litro palle-Ilo cesellato in argento nel XIII secolo, con istorie divise in ventisette scompartimenti, rappresentanti, nei soggetti principali, V Annunciazione, il Sogno ili San Giuseppe, la Visitazione, la Nutivilà di Maria, ['Adorazione dei Magi, la
Circoncisione, la Fuga in Egitto, la Disputa coi dollari, le Nozze di Cana, il Battesimo di Cesi), il Miracola del cieco, la Bisurreztone dì Lazzaro, 1 Ingresso in Gerusalemme, VUllimu cena, la Calittra e la Flugellnzione dì Cristo, ecc. Statua ili
Mi. tìó.
- Ascoli Piceno: Cattedrale di Sant'Emidio (da fotografia PoLVEmaiANi).
argento rappresentante Sani'Emidio, notevolissima pei lavori ili ornato e le storie in niello, opera dell'orafo Pietro Vimini(' 1182); reliquiario contenente il braccio di Sant'Emidio, minuto la voro ili oreficeria del XIII secolo; pastorale di argento, donato dal cardinale Keineri, eseguilo sii disegno del Vasari, concittadino e amico del cardinale donatore. Importanti altresì sono la Hi blioteca e l'Archivio capitolare.
Sant'l(,osTmo. — La chiesa fu fondata nel 1317 e ridotta nella forma pi esente nel 1-181 La porta è del 1547. Nell'interno notansi : nella parete a destra, una Deposizione dalla Croce, copia antica da Ealfaello; nel piti® altare, San Eusluccido, del Trevisani; nel secondo altare, una buona tavola del XIV secolo, rappresentante la Madonna della Pace, tavola ritenuta di Allegretto Nucci da Fabriano; nel quarto, San Francesco Saverio, del Itacicelo ; nel coro ossei > insi due colonne che ornarono l'antica porta del
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