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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Farle Terza — Italia Centrale
Fig. Gì. — Asculi Piceno: Porta antica binala (da fotografia Polvericia.ni).
ti vi, lapide recentemente collocata lungo la nuova strada di l'aia Castellana in pressiiflitàtlel luogo in cui ancora vedesi l'aulica polla.
l'urla Cartara. — la origine appcllavasi di Santo Spirilo, dal vicino convento, edificato l'anno I -ti,). Notevole è l'acipieilotto innalzalo in piloni a due ordini di arcale, modernamente costruito con disegni dell' architetto ingegnere Gabriele Gabrielli (fig. 03). In basso, sulla sponda destra del fiume, sono un mulino e l'antica fabbrica di carta, dalla quale prese nome li porla.
l'urla Solerti. — Cosi denominala da un aulico tempio del Sole, ora scomparso ; rimane però nella piazzetta del borgo dello stesso nome della porta, ili fronte al ponte omonimo, sotto un por-
tico del 1500, un battolerò milriaco, simile a lineilo di San Clemeiile in Roma. Sulla destra della vecchia porta è all'iscrizione che la ilice costruita mi 12'iO, ncH'iiilendiniento di solennizzare la pace tra Ascolani e Ferma ni, dopo la lunga e Il'emenda guerra Sostenuta dai due Comuni.
l'orla llaip,inre. — Denudila nella costruzione Moderna di piazza Vinario Emanuele ivi falla, su disegno dell'ingegnere .Marco .Massimi, disgraziatamente rimasta incompiuta.
l'urla IStìfliau.1. — La via Salaria entrava ili Ascoli per la porta antica, binata (lig. OD, detta oggi l'orla Humana, alla (piale allineasi l'antico muro di cinta ad opera reticolata, che continua su per la china del collo.
EDIFIZI SACRI
r.altcdraIo(fig.G5). — Credcsi fondala sul posto di un'antii a basilica, o li Mainale dei tempi romani, o, secondo altri, ili mi tempio di Ercole. I a facciata principale, tutta iu tra veri ino, è attribuita a Cola deH'Aiiialrice. Le parti più antiche del 1 empio sono: la nave traversa e la cupola, del secolo Vili. Il sotterraneo rimonta al sècolo XI, pel quale venne rialzato lutto il Siano ilei presbiterio, e nell'allargamento della nave longitudinale evvi un'epigrafe clic lo dice compili lo dal vescovo Callarclli, nell'anno 158-2. La riduzioni dell'iute!no del tempio, a tre navi, fu fatta sotto il vescovo Canrijaiii nel 1570. La grande cappelli del Sacramento 6 di costruzione moderna,
su disegni di Cappelli, La basilica ò stala di recente restaurata sotto la direzione dell illustre aivlnletto conte Sacconi. Hello stesso architetto ò lo splendido altare papale di squisita architettura sorretlo da quattro colmine di bianco e nero antico e decorato da otto staine rappresentatili i quattro Cvaiiifélisti ed i quattro principali Uditori della Chiesa, opera egregia dello scultore ascolano Giorgio l'ari. Siili il mente del predetto insigne an Inietto è il nuovo ingresso alla cripta in piena armonia con la parte centrale di essa, le cui decorazioni dorate, furono eseguite dallo desso l'aci, su disegno del mentovato Sacconi. Le magnifiche pitture della cupola, della nave