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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Terza — Italia Ce ili-ale
   Virtù, affioramento di bellissima lignite nera e lucente, ma con andamento molto capriccioso e con potenza limitatissima (50 contini, al più), in modo da lasciare ben poca speranza che si tratti di un giacimento industrialmente utilizzabile. Sotto l'arenaria, ad ovest di Ascoli, s'incontra uno schisto marnoso eocenico, spesso ricco di fossili, tra i quali sono molte fucoidi e specialmente il Cystoseirites Grsinii del Meneghini, raccolto dall'Orsini a Castel Trosino e varie nuove specie di Pholadomya, raccolte. a Mozzano. A questa roccia si alternano strati di calcare compatto, noto col nome locale di Gerrogna\ che fornisce la celebre calce di Ascoli. Questo schisto marnoso sollevasi sino al monte dei f iori (1797 m.) ed al gruppo della Sibilla e del colle San Marco, alle basi del monte dei Fiori sino all'Acquasanta e poggiano su di esso gli strati del travertino ascolano, importante e per la fauna e per la flora fossile che racchiude c come ottimo materiale da costruzione. Al disotto (li questo schisto giacciono i cosidetti calcari apenninici d'età secondaria, ora puri, ora argillosi e con arnioni di selce, non che il calcare ainmonitifero e la dolomia. le prime delle quali rocce si mostrano sul morite dei Fiori e le altre, insieme a queste, sul Vettore e sull intero gruppo della Sibilla.
   Idrografia. — I corsi d'acqua principali della provincia ascolana sono: 1° il fiume Tronto, che attraversa la provincia per un percorso di 75 chilometri, al quale confluiscono i torrenti FInvione, Castellano, Chiaro, Biotta, Chifenti, Lama, Fiobbo e varii altri piccoli corsi d'acqua di poco conto; il Citi enti, che lui per confluenti il torrente Fte morto ed il Taruccliio; 3 il Tenuti, che riceve le acque dei torrenti Allibro e Cosadro e dei fossi di Lera c \ ete-niastro; 4' il fiume A so, in cui scaricausi i torrenti Pallone, Indaco e Ciuante; 5° il Tesino, il cui confluente è il t'osso Crotone o di Capra-dosso. Altri corsi minori che immettono direttamente nell' Adriatico sono: il rio Albero, il fosso di Sant'Ecidio, il torrente Menocchia, il rio Canale, il torrente Ete vivo.
   Idrologia. — Le più importanti ncque minerali della provincia sono, nel circondario di Ascoli: l'acqua snlfureo-ferruginosa di Amandola; quella solforosa termale della Grotta del l'agno, di Acquasanta, del Campo d'Iseo VA odi Colombaro, nel Comune di Acquasanta; quella pure solforosa e ferruginosa di Castel Trosino, presso Ascoli ; l'acqua salina iodnrata di Mozzano; la ferruginosa salina di (Ulula: la carbonata di Sant'Elpidio a Marc e la solforosa ili Smerlilo, nel mandaménto ili Santa \ ittoria. Iti tutte queste acque la più conosciuta è quella solforosa calila di Acquasanta, a 18 chilometri da Ascoli e a 100 ni. sul mare con stabilimento.
   Strade ferrate. — Le strade, ferrate, clic percorrono la provincia ascolana sono: la line i littoralc adriatica dal fiume Chienti al Tronto, e sulla quale trovnnsi le stazioni di Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, l'edaso, Capra Marittima, Gi'ottamnnire, San Benedetto. l'a questa linea, al porto d'Ascoli, distaccasi il tronco che congiunge la linea medesima alla città capoluogo della provincia, Una linea concessa è quella che da Porto San Giorgio, toccando 1 ermo, lungo il corso del fiume Tenna, giungerebbe ad Amandola.