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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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PROVINCIA DI ASCOLI PICENO
Èf^. a superficie della provincia di Ascoli Piceno è di chilometri quadrati 2063. La JIl'A sua popolazione presente, secondo il censimento al 31 dicembre 1881, era di y^rl 209,185 abitanti. Essa fu calcolata, per il 31 dicembre 1896, di 218,753 abitanti, con una densità di 106.01 abitanti per chilometro quadrato. La provincia è amministrativamente ripartita nel seguente modo (31 die. 1896):
CIRCONDARI COMUNI MANDAMENTI giudiziari Legge 31 luglio 1892 COLLEGI elettorali pulitici SUPERFICIE in chilometri quadr. (duti arridali)
ASCOLI PICENO ............. FERMO.................. Totale . . 29 il G G i 1191 872
70 12 1 2063
Della storia dell'antico Piceno, già abbiamo detto nelle notizie storiche generali delle Marche le quali rappresentano, per la maggior parte, il territorio dell'antico Piceno.
Orografia e geologia. — La provincia di Ascoli Piceno è generalmente montuosa ed i monti principali che limitano questa regione del versante Adriatico, sono il monte Vettore (2477 m.), i monti della Sibilla (2333 ili.), il pizzo Tre Vescovi (2092 m.) e il monte Castel Maliardo (1919 in.). Il prineipal gruppo è quello della Sibilla, ed il nome di Sabellini sarebbe derivato, secondo alcuni, dai Sabini o Sabelli che popolarono tanta parte della penisola italiana. La tradizione di questi primitivi abitatori si trasformò poi nel mito della Sibilla Apennina, che la leggenda disse abitare nella celebre grotta tuttora esistente in ima vetta di quei monti. Tutte le colline di questa provincia, che prospettano l'Adriatico, dal Chienti al Tronto, sono superiormente costituite dalle classiche sabbie gialle, sovrapposte alle marne turchine, ricche entrambe di conchiglie marine plioceniche, ili talune località conservatissime. Ricorderemo quelle di Montu-ra.no, della Montagnola di Fermo, di Monteprandone e della collina di San Benedetto del Tronto, per le sabbie gialle, e quelle di Crottainmare per le marne tur chine. Queste marne distendonsi poi a formare tutte le altre colline, fin prèsso la città di Ascoli, ove comincia ad apparire l'arenaria miocenica, che con varie accidentalità, dovute alla maggiore o minore durezza, risale sino alla vetta del pizzo di Sevo (2422 ni.).
Entro banchi di argille intercalati coll'arenaria si trovano in alcuni luoghi e specialmente nella valle del torrente Marino, confluente di destra del Tronto, presso Colle
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