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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Italia Centrale
   — Mandamenti e Comuni del Circondario di Ancona
   Roberto capitano delle milizie del duca di Milano, pei servizi da lui resi alla Chiesa, fu dichiarato signore e vicario di Montalboddo, nel 1446, dallo stesso Eugenio IV. Il suo successore, Nicolò V, fanno seguente confermò Montalboddo in vicariato a Roberto e ad altri della famiglia Paganelli. Morto Roberto a Brescia, nel 1449, Montalboddo si diede a Malatesta signore di Brescia; finche, nel 1154, tornò al dominio della Chiesa. 11 paese patì assai danni nel 1502 per la venuta di Cesare Borgia; nel 1517 per le guerre del duca d'Urbino, nel 1527 pel sacco di Roma e nel 1557 per la guerra contro Paolo IV. Sottomesso poi al Comune di Jesi, portava ad esso il pallio nel giorno della festa di San Floriano, con dieci uomini a giurare fedeltà. I pontefici Niccolò IV, Niccolò V, Paolo li, Sisto V, Innocenzo Vili, Alessandro VI, Giulio II, Pio IV, Paolo III e Clemente X arricchirono Montalboddo di privilegi. Pio VI, con breve 30 luglio 1790, innalzavalo al grado di città.
   L'abitato trovasi su di un colle, presso il fiume Misa, componesi di buoni edifizi cinti di mura, trai (piali il palazzo Comnuale, di moderna architettura e d'elegante disegno. Le principali strade sono ampie e rettilinee.
   Nella chiesa del Crocefisso v'ha di notevole un arco con iscrizione in caratteri gotici, ed imo stupendo Crocefisso intagliato nel legno, attribuito al Verrocclno. Nella chiesa di San Francesco esiste una cappella adorna di dorature e stucchi, ed istoriata con alfreschi del Bellini. Notevole è pure la facciata del santuario di X*. S. della Uosa (,fig. 00), che sorge non lungi dall'abitato. 11 territorio è fertile di vini, grani, olii e legumi.
   L'omini illustri. — Vi nacque Francesco Cherubini,,creato cardinale da Innocenzo X nel 1047, indi vescovo di Sinigaglia. Morì in patria e fu sepolto nella chiesa di S. Croce.
   KuìLIOORAFIa. — l'ossi Agostino, Notizie istoriche di Montalboddo. Sinigaglia 1001. — Col bassa no Scipione, Del modo et ordine che si ì temilo nella cerimonia solenne della traslazione delle venerande reiii/uie del corpo di S. Goiith uzio rescoro et martire ecc., fatta nella terra di Montalboddo alti IH dì ai/osto UUXCIin. In Jesi, presso Pietro Farri, MDXCVII. — Colucci Giuseppe, Antichità picene, ecc., toni. M, pag. 33 segg.; toni, XXV, pag. KiOsegg.; ioni. XXV11I, pag. o segg.
   Coli, elett. e Dioc. Sinigaglia — P3 e T. locali, Str. ferr. a Sinigaglia.
   Ripe (21S7 ab.). — Cenni storici, Appartenne al Comune di Sinigaglia, che lo faceva governare dai suoi gentiluomini, con titolo di capitani. Nel 1539 fu donato alla duchessa Eleonora Gonzaga, vedova di Francesco Maria 1 della Rovere. Guidolmldo li, nel 156:1,
   10 infeudò ai conti Landreani insieme con Tomba e Monterado. Ila la frazione di Porco/zone, già feudo del vescovo di Sinigaglia.
   Trovasi il paese sopra una collina, le cui falde sono bagnate dal fiume Nevola, influente del Misa, a nord-ovest, di Sinigaglia e da questa distante 13 chilometri. 1 fabbricati, assai buoni, som» cinti da mura con borgo, e di continuo va abbellendosi
   11 paese per nuovi edilizi ed eleganti villini. l,a popolazione è divisa nelle due parrocchie di San Pellegrino e San Michele Arcangelo.
   Il suolo è feracissimo e produce cereali, uva, frutta e gelsi. Considerevole e Io allevamento del bestiame e dei bachi da seta.
   Coli, elett. e Dioc. Sinigaglia — P3 e T. locali, Str. ferr. a Sinigaglia.
   Tomba dì Sinigaglia (1257 ab.). Piccolo Comune che con la frazione di Franca villa originò dalla duchessa Vittoria Malatesta. Fu soggetto alle medesime inleu-ilazioni che i Comuni di Monterado e di Ripe.
   Il paese conta pochi ina buoni fabbricati cinti di mura, con piccolo borgo. Ha la chiesa parrocchiale dedicata a San Mauro abate. 11 territorio, quasi tutto in collina, abbonda di ottimi pascoli e produce cereali, uva e frutta.
   Coli, elett. e Dioc. Sinigaglia — T2 e T, a Ripe, Str. ferr. a Sinigaglia.