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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandamenti e Comuni del Circondario di Ancona 433
Fig. (JO. — Ostra : Santuario di Nostra Signora della Uosa.
ribellò verso il 1329 e poi si sottomise a Jesi verso il 1254. Morto Enrico VII seguì la parte ghibellina con Corinahlo e Montenovo, per cui, nel 1316, il rettore della Marca pose in bando i fuorusciti, tra i quali Benedetto di Pietro, Nicoluccio d'Alberico e Guglielmo di Tomasuccio, con Monaldo da Corinaldo.
Nel 1371 Montalboddo mandò i suoi deputati al Parlamento generale della Marca sopra la riduzione della Curia generale in Macerata e si sottoscrisse con altre città nella supplica perciò avanzata a Gregorio XI ancora residente in Avignone. Nel 13S0 Montalboddo si pose sotto la protezione di Ancona: ma nel 1399 se ne impadronì Galeotto Malatesta che vi morì nel 1400. Nella signoria gli successero i fratelli Pandolfo, signore di Brescia e Carlo signore di Rimini. Nel 1417 Carlo donò Montalboddo a Carlo Paganelli; ma nel 1420 venne in potere di Braccio da Montone, che poi lo cede a Ruggiero Cane di Perugia. Sei anni dopo il feudo passò nel dominio di Guido Antonio di Montefeltro, quale vicario della Chiesa. Alla sua morte, avvenuta nel 1443, se ne impadronì Roberto Paganelli, dichiaratone vicario da papa Eugenio IV. Poco dopo Francesco Sforza occupò il paese, lo bruciò e devastò. Nel 1445 Roberto Paganelli seguì le parti del duca di Milano, alleato eli Eugenio IV e contro lo Sforza. Divenuto