Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino', Gustavo Strafforello

   

Pagina (138/423)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (138/423)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   •134
   Farle Terza — Italia Centrale
   e in parte politico-sociale si riferiscono al periodo dal 1850 al 1870: la proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione, la pubblicazione del Sillabo, od elenco di proposizioni condannate dalla S. Sede, e la convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano, clic affermò il dogma dell'infallibilità personale del papa giudicante come capo della t liiesa in materia di fede e di inorale. Dopo la partenza della guarnigione francese (lSGlj), avvenuta in forza della convenzione di settembre 1SG4 fra Napoleone III e \ ittorio Emanuele II, il papa organizzò nuove legioni di volontari, (letti Zuavi pentitici, che sarebbero stati pienamente disfatti da Garibaldi nel 18G7, se non fosse intervenuto in loro soccorso un corpo regolare spedito dall'imperatore dei Francesi. Nel 1870, caduto Napoleone a Sedali e con Ini la Convenzione del 1801, il Governo italiano occupò, (piasi senza combattere, l'ultimo residuo dello Stato pontificio, e dopo breve cannoneggiamento anche Roma (20 settembre). Pio IX protestò, si lini bluse volontario prigioniero nel \ aticano, e respinse la legge delle guarentigie, valendosene però nell'esercizio della sua autorità spirituale.
   Itlw.iointAFiA. — Siena I,., Storia tìeììù città di Sinigaglia. Sinigaglia 174(5. — lìagguaglio storico di Sinii/in/tin (l'autore credesi un tal Giuseppe Garbini). Sinigaglia 17S3. - licere compendio storico ¦ìctìn origine, fondazione r .situazione tifilo cittìì (ti Siltigiiglifif ree., compilato dal cittadino il/. M. I>. A. Sinigaglia, Lazzarini, 17!)S. Dott. Dazio Olivi, Xotizic storiche di Sinigagìia, nella Stremiti Piccini, ISiO, p. 103; nell'Aro del Misti, periodico sinigaglìese, 181-7. — Colucci, Antichità Pitene, voi. 1, 11, XIII. — G. B. Tondini. Memorie intorno a Fruii cesellino Marchetti, Faenza t7'.)3. — Procaccini Ricci Vito, Ossecrazioni suite gessaie ite! territorio siiiigagMciic. Roma 1S2S. — Memoria sul territorio siui-gagliese e sui mezzi di migliorarne i prodotti. Firenze IS'21), — Margutti Alfredo, sinigaglia e suoi diuturni. Cenni hihliogcafici, storici e descrittici. Fano 1S77. — Sinigoglia ne! ISSO. Guida storico-artistica, ecc. Città di Castello ISSU. — Ksenrsione artistica per Sinigaglia, nel periodico fiorentino Arie e storia, anno \ mi 21, 25, 20, — Kinaudo C., Croiioltigia Italiana da! lSiiO al lSUti, in conti-minzione alla Storia degli Italiani di (. / 'aulti, dìsp. 1\ pngg. ìS-4'.). Torino, Unione Tip.Editr., ls%.
   Coli, elett. e Dioc. Sinigaglia — P2, T. Str. ferr. e Scalo marittimo,
   Monterado (1104 ab.).— Cenni storici. Già soggetta la terra a Sinigaglia, fu poscia donata alla duchessa Gonzaga ed infeudata quindi ai Landroani. Nel 157G Francesco Ilaria II duca d'I rhino infeudò il paese ad Vlfonso Piccoloiniiii d'Aragona e, morto questi nel 1024, a Giulio della Rovere. Ni risiedeva 1111 dottore giudice, col nome di eoinuiissario, con suo cancelliere e bargello.
   L'abitato trovasi su ili un cullo, presso la riva destra del fiume Cesano, con pochi fabbricati \i fu già un collegio di Gesuiti, con magnifico palazzo e annessa chiesa dell \ssnnta. Ila la chiesa parrocchiale, dedicata a San Giacomo. Dista da Mnigaglia 17 chilometri. Il suo territorio, che stendesi in colle e in piano, è fertile di cereali, uve, gelsi, ulive L'industria principali e l'allevamento del bestiame.
   Coli, elett. e Dioc. Sinigaglia — Pa, T. e Str. ferr. a Sinigaglia.
   Ostra (G2S5 ab.). Cenni storici. Sotto il Connine di Ostra Votene dicemmo già delle lunghe contese tra Montalboddo (l'attuale Ostra) ed il Coni 11 ne di Montenovo, per la denominazione di Ostra, l'antica città picena elio, come, narrammo, sorse nel territorio di Montenovo. al (piale Comune spettò infatti l'appellazione di Ostra Vetere.
   L'attuale Ostra dieevasi per lo innanzi Montalboddo, nome die alcuni scrittori pretesero derivare da Mons l'odius o Monte del poggio, perchè ivi cercarono rifugio i profughi di Vucona, di Sinigaglia e di altri luoghi, al tempo dell'invasione dei Goti. Mtri scrissero che Montalboddo sorse dalle rivoluzioni di Sinigaglia, nel 400 dell'èra volgare. .Meglio pure che l'origine si debba allorché, nel secolo \ III, 1 Saraceni saccheggiarono e incendiarono Sinigaglia che Carlo Magno, ilei 770 aveva tolta ai Longobardi e restituita a papa \driauo 1. Nel 1227 già vi fioriva la potente famiglia dei Paganelli e Federico, Onofrio, Carlo e Roberto discendenti tutti, da padre in figlio, da Mainardino Paganelli furono successivamente signori di Montalboddo, essendone stato pel primo investito, come vicario della l Diesa, Federico, nel 1350 circa, da papa Innocenzo IL Nel IPJi però il luogo dipendeva dall'arcivescovo di Ravenna, cui si