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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandamenti e Comuni del Circondario di Ancona
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del Governo pontificio. Il 14 marzo del 1818 accordò lo Statuto tra gli applausi incessanti del popolo romano. Unanimi furono ancora le grida di gioia, (piando l'io IX benedisse le truppe partenti per l'Alta Italia, ove si combatteva la guerra d'indipendenza. L'allocuzione ai cardinali del 29 aprile, colla quale ordinava alle sue milizie di non varcare il confine, provocò una scissura irreparabile tra il papa e il suo popolo. Tentò invano l'io IX con nuovi ministri, ricorrendo anclie a Terenzio Ma-niiani, di riconciliarsi le popolazioni. l'arvegli di riacquistare nuova forza col Ministero presieduto da Pellegrino Itossi, ina questi venne assassinato il 15 novembre. Allora Pio IX, disperando dell'autorità sua, fuggì a Gaeta, invocando 1 intervento delle potenze cattoliche La Repubblica costituitasi a Roma si difese contro i Borbonici napoletani, gli Spa-gnuoli, gli Austriaci 'e i Francesi, ma alla fine dovette soccombere. Pio IX, appoggiato dalle armi straniere, soppresse
10 Statuto e le riforme, ristabili
11 governo assoluto, difeso da una guarnigione francese e da un piccolo esercito di volontari di varie nazionalità. Nel 1859 si sollevarono il Bolognese, il Ferrarese e le Romagne, e nel 18G0 le Marche e l'Umbria, poi invase dall'esercito di Vittorio Emanuele, di guisa che alla proclamazione del Regno d'Italia (14 marzo 1SGÓ) lo Stato pontificio era ridotto al Lazio.
Tre fatti di carattere religioso
Pfgi 59. — Statua di Pio IX eretta a Milano, Torino, Roma (dello scultore Gonfalonieri) (1).
(1) Morto il Pontefice Pio IX, a Milano, dietro iniziativa della Gioventù Cattolica milanese, sotto la presidènza di S. E. Muiis. Mantegazza, si aperae una sottoscrizione, che fruttò circa L. 22,000, per onorarne la memoria con un monumento. L'esecuzione fu affidata allo sculture prof. Francesco Confatomeli che raffigurò il Sommo Pontefice, vestito delle sacre vèsti, che impartisce la 1 «niedizione. La statua riesci splendidamente nel complesso e nei particolari, e venne collocata nella basilica di S. Ambrogio; misura ni. 2,'JO d'altezza. 11 capolavoro del Gonfalonieri attirò l'ammirazione del ìev. D. Sala, economo delta Pia Società Salesiana di Torino, il quale ottenne dal venerato suo fondatore, Don Bosco, il. permesso di farla riprodurre a ornamento della chiesa di S. Giovanni Evangelista di Torino e per la chiesa del Sacro Cuore in Roma. 11 Gonfalonieri esegui con tanto amore le due riproduzioni che riuscirono più perfette della prima.