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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Farle Terza — Italia Centrale
Marco II Vigerio della Rovere, savonese, vescovo di Sinigaglia. Aveva una spaziosa navata, con ricche cappelle laterali. Il vescovo Anta Idi la decorò poi di una bella facciala, ornala di colonne di ordine dorico. Esisteva alla line dello scorso secolo, ma essendo in cattive condizioni statiche, il vescovo lìeruardiuo Honorati di Jesi ollenue da l'io VI, nel 1787, di erigere una nuova cattedrale che è appunto la presente. Fu consacrata sotlo il titolo ili San l'jetro. E divisa in Ire navi ed ha undici altari. E sormontala da elegante cupola.
Tra le cappelle primeggia ipiella della lìeata \ergine, falla erigere dal cai.lilialeTestaferrata. con disegno dcU arcliitcllo Terroni. Solini olio colonne fon basi e capitelli dorati e gira attui no mi ricco ciiniiciiiiie, pure doralo. Negli interro-11ni11li sono le stallie ilei (piatirò profeti maggiori.
L'iiliinasijtf che venerasi sullo il titolo ili 1 /«-iamw di'l Hnmm era, nella aulici cattedrale, nella cappella liaMavsini. Se ne ha memoria sino dal l.ìfo'l ; nel 157K fu restaurala ila Ercole lìania/z ino da lincea Contraila Le-altre cappelli ciiiiteiigoiiii linone pittore ira le ipiah mlansi: il lini Irsi imi di GesA, ili I ilio, aiironilaiio; mi i Stimi l'ainiij/,,j ilei Vaimi'; Saul' iudiri! \rrl-/(»», di !tiiiiicnico Corvi; trn'.lwwÉ?» di Ues-saililro fiorini o, seminio alil i, del Ca l'acri.
Annesso alla i,illedrale è il palazzo Vescovile, pure fallo edilicare dal predetto Ibuiorali. l/an-tiru Episcopio fu atterralo nel I i'TÌ.
('.Illesa del Snrranienln u della ('nire \on è ululili ampia, tua pregevoli' pur le dorature e i rio-Iti intagli elle la decorano l-'u eretta con tlis.'gan del \ iguula. \i si animil i la fk-pusitiMi' dalla Cnirc, sfHpejftJìt tela ili l'Ydcriro llarucci. \i Simo pure due Sacre istorie, dipinte da Giovanili \nastasi. j¦ i111
Sali l'un ni il ilei lldsariil. Cnulieue mi In I ipiadm di Federico lìarocci, che \i rappresentò San IVmiilm.
Santa Maria Maddalena — lii restaurata nel 1X7:2 dal conte Shistai-Eerretti. In una cap-pella mrrth'iisi un crueelìssu, pel quale il popolo sinigagliese ebbe sempre speciale venerazinue, e clic la tradizione dice trovato presso il lido ilei mare, nel 111 seculn dell'èra cristiana. Tra le pitture sorin ila ricordare un Stmt'.\iitinii« da Patinivi, ilei Corvi ' la CniiecJonr, allrihuita al l!a-
rocci. Il ipiadro dell aliar maggiore, rappresentante Sonia Moria Maddalena, fu tolto ihirantc l'iiivasione francese. Nella sagrestia sono le tele seguenti : Sun Francesco che riceve le stimmate, pittura della scuola del l'arocci ; San Giuseppe da Capellino, del Corvi. In ipiesta chiesa è la tomba ilei celebre maleinalico sinigagliese Giulio Carlo Eagnani.
San 11 ari ino. — Dopo la cattedrale è la più notevole chiesa della città. È uno spazioso tempio, a tre navi, di bella architettura, edificato net Wtll secolo. 11 quadro all'aliare maggiore, rappresentante Sun Militino die cede il mantello al povero, è ih Simone Cantarmi, delto Simone da Pesaro. Conteiigonsi pure una Siin/'.liiiiu, del Giiercino; San I rancescodo l'anta, stimala opera ili Palma il Vecchio; la Vernine addolorata, che alcuni vogliono attribuire il Tiziano. Ili Ercole Grazi.iui bolognese, è d quadro di San Pellegrine)» e dcllif stesso pittore è l'orse il quadro rappresentante i Selle [ondatovi dei Servi di Maria. Nell'annesso convenlo fu già il ^ irariato del Santo Uffizio e lo Siuiliii dei l'I*. Serviti, e vi insegnò lettere anche il celebre padre l!;indiera.
C.liii'sa ilei Carmine. Edilicala anch'essa nel passalo secolo, miilicne pure belle opere d'arte. Ernvi annesso il convento ilei PP. Carmelitani, nel quale ebbe poi sede il l> Tribunale di commercio e la lì. Pretura del mandamento.
.santa Ilaria ilrlle brade. — Qncsla chiesa sorge su di amena collina, a circa lì chilometri dalla città. E mi vasto tempio edificato, unitamente ali annessa convellili, per voto dei coniugi Giova,uni della Hoveree Giinaniia ila .Montefellro, desiderosi di prole maschile, ni quali nacque poi il colobi e Francesco .Maria, Architetto fu liaccio Potitelo, fioreiiiiuu. Nell'interno vi si ammira mi quadro del Perugino, rap,iroseiilanlo In Vo-ginr in Irono, opera insigne, tra le più belle e. grandi del sommo artefice. Osservasi ancora un quadretto di Piero della Francesca, rappresen-laute la Mutlmint ad flambino e vani S'untis gioiello ai list ito eseguilo, a quantu pare, per coni-missione ili Giovanni della lìovere. Innanzi all'altare inagginre è la tomba dello stesso Giovanili.
Il luogo ove sorse la chiesa era dette la l/«-ilmiiiii del l'ino, da 1111:1 rhicsiioln appartenente al Comune. È vietilo alla chiesa il pubblico ('.imiterò roiimiiale, ricco di molli e bei monumenti.
Tra gli editi/i civili di Sinigaglia ricorderemo il
l'alann Cutliuiialtf (fig. r>7). — Costruito, a quanto ilicesi, cuti disegno ili 1\ ignota, fu edificato soltanto per metà nel \\II secolo. Maestoso ed elegante ne è il portico che fu annoveralo tra 1 monumenti nazionali. Gli archi Stilla abbelliti di ornati ili marnili, e sovra uno di tali ari li innalzasi la torre del campanile e dell'orologio, pure abbellita di marmi.
1,'aula maggiore del palazzo contiene. i busti iiiariuorei di Villorio fmoiniele e di pap i l%JX. Vili i busti, in marniti0 in bronzo, ai lati di questi, rappresentano l'rhuiw \ Ut e lìrncdett» AIV, benemeriti della citta, del cardinale Tesliifervata. In nii'altr.i sala sono varii quadri rappresentanti illustri cittadini sinigaglirsi, iptili, i card inali Nicolò e Lmttmlo Anhmelli, I-) miceneo Clicvu-