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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Parie Terza — Ilalia Centrale
spogliare dei suoi Stati Francesco Maria. Sinigaglia passò così, nel 1517, sotto Lorenzo de1 Medici; ma morto nel 1519, la città tornò sotto il dominio della Chiesa e fu da Leone X data a Gianmaria Varani duca di Camerino, con titolo di contea. Sotto il papa Adriano VI Francesco Maria tornò a Sinigaglia e la governò sino al 1538, anno della sua morte, e consolidatosi il governo dei Della Rovere, si mantenne sotto di essi sino alla loro estinzione.
Guidobaldo lì, succeduto a Francesco Maria, pose ogni cura nel restaurare ed abbellire la città, servendosi dell'opera degli architetti pesaresi Carlo Folgatti e Giacomo Leonardi (154G). Succeduto, nel 1574, Francesco Maria li, proseguirono le opere di ampliamento e di abbellimento della città, furono condotte acque sane, prosciugate le paludi che rendevano l'aria malsana.
Nel tGOG fu istituito il governo degli Otto, consiglieri del duca e governatori dello Stato, eletti dalle principali città. Primo a sedere tra gli Otto, quale governatore di sinigaglia, fu Giacomo Arsilli. Xel 1023, ai 2S giugno, improvvisamente veniva a morte, appena diciottenne, Federico Ubaldo, ultimo della casa d'Urbino. 11 papa cominciò allora ad adoperarsi con tutte le forze e tutti i mezzi per aggiungere allo Stato della Chiesa anche quello del duca d'Urbino e tanto poterono sull'animo del duca le parole dei legati di Urbano \ III che, nel 1G21, si indusse ad abdicare e quantunque Francesco Maria vivesse sino al 1031, pure il dominio della Chiesa su Sinigaglia cominciò nel predetto Inno 1021-. L'anno seguente il cardinale lìeilingiero Gessi prendeva possesso della città e del ducato, a nome della Santa Sede e, nel 1G2G, succedevagli il vescovo di Sinigaglia Campeggi. Morto poi, nel 1031, Francesco Macia, il cardinale Francesco Barberini, fratello di Urbano Vili, vi stabiliva definitivamente il dominio della Chiesa.
Sino al 1797 la città non fu piti scossa dal rumore delle armi e solo ebbe a soffrire, dal 1742 al 1715, pel continuo passaggio delle truppe venete e spaglinole che recavansi in Toscana. Sotto Benedetto \ I \ fu allargata la cerchia delle mura, furono eretti portici e la bella porta che da lui denominasi LamLertiiia.
Nel 1789, scoppiata la rivoluzione francese, Sinigaglia fu tra le prime ad insorgere. Occupata dui Francesi, nel 1797, fu restituita al papa, pel trattato di Tolentino; ma proclamatasi la Repubblica Romana, nel febbraio del 1798, Sinigaglia fu dichiarata capoluogo del dipartimento del Metauro. Tornò sotto la Chiesa nel 1800. Aggregata poi al Regno Italico, nel 180S, fu scile, dì una vice-prefettura e, caduto Napoleone 1, tornò alla Chiesa.
Dopo le feste per l'esaltazione al pontificato di papa Pio IX, seguirono, com'è noto, i moti del 181S-UJ e costituitasi la Repubblica romana, la provincia di Pesaro e di Urbino, cui allora Sinigaglia apparteneva, fu retta dal sinigngliese \ndrea Cattabeni. Occupai® la .Marca dalle truppe italiane, nel ISGO, Sinigaglia fu per alcuni giorni la sede del Commissariato generalo delle Marche e poscia sede d'un vice-Commissariato.
Nel 1801, quale capoluogo di mandamento, fu annessa alla provincia di Ancona.
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Sinigaglia sorge presso la spiaggia dell' Vdriatìco, allo sbocco del fiume Misa. sul corso dell antica e celebre via Flaminia dei Romani, in aperta e deliziosa pianili a, circondata da verdi colline che chiudono la fertile e ridente vallata del Misa. Dopo 1 ultimo rista uro che della citta fece Guidobaldo li, la città presentava mia forma pentagonale; ma la perdette poi nei .successivi restauri ed ampliamenti. E anche oggi recinta di grosse mura, con fosse, quattro baluardi ed un fortino. Apronsi nelle mura sette porte, una delle (piali, detta Clementina, è chiusa. Le altre sono: la Lambert ina; la ISraschi, dette puro di Fano e di Ancona; la porta Colonna o della Maddalena, cosidetta dalla vigìlia chiesa e la Cappuccina. Le altre sono: le porte Urbana, detta Crocefissa e la barriera di Marina, eretta nel 1801 dove sorgeva la barriera Gregoriana.