Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino', Gustavo Strafforello
Pagina (129/423) Pagina
Pagina (129/423)
La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandamenti e Comuni del Circondario di Ancona
129
Fig. 55. — Sinigaglia : Porta Mazzini (da fotografìa).
intercessione del vescovo Severo. Continuò quindi ad essere governata dai pontefici sino all'anno 1106, 111 cui, scossa ogni autorità, si eresse a libero Connine, con libero reggimento. Anche qui non tardarono, come nelle altre città della provincia, a sorgere le turbolente fazioni cittadine. Nel 1137 fu assediata e presa da Lotario III, e quasi non bastassero le calamità che le venivano di fuori, vediamo la città prender parte a tutte le guerre che turbarono la Marca e la Romagna in questi tempi. Così vediamo Sinigaglia, nel 1140, collegata con Pesaro all'assedio di Fano e poco dopo ili guerra con Jesi. Nel 1139 un gran mutamento avvenne nell'ordinamento interno della città, essendo sottentrati ai consoli i conti imperiali.
Nel 1197 Sinigaglia fece pace con Jesi e l'anno appresso collegavasi con Ravenna e con alcune città della Marca anconitana, contro il marchese Marcualdo. In questi tempi ebbe principio la celebre e rinomata Fiera di Sinigaglia, originata, come tante altre, per lo spirito religioso che allora dominava. Reggeva la città un conte Sergio, il quale avendo sposata la figliuola di un principe, di Marsiglia, questa portò ed espose alla pubblica venerazione alcune reliquie di Santa Maria Maddalena. La festa che cominciò a celebrarsi di detta santa, dava luogo a sì straordinario accorrere di gente, da tutti i luoghi circostanti, che i commercianti ne presero occasione ad intervenirvi