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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Gomitili del Circondario di Ancona
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   Fig. D2. — Loreto: Lo Sposalizio ietta Veryine, bassorilievo all'esterno della S. Ga^a
   (da fotografia Allmari).
   in atlo di offtjpg i proprii ceppi alla Veryine. Ma delle pitture non restano oggi che scarse tracce. La Santa Casa aveva una sola porta ed una sola finestra. Incontro alla porta sorgeva un altare di grosse pietre squadrate, reggente una antica croce greca, sulla quale era un Crocefisso dipìnto in tela; incontro alla finestra era una nicchia in cui era una statuetta della Vergine col l'ambino, scolpita in legno di cedro, che la tradizione attribuiva a San Luca. A sinistra della porta un piccolo armadio in cui erano utensili di uso domestico e vicino, un focolare, senza sfogatoio pel fumo.
   Paolo III sostituì il soffitto di legname con una vòlta a mattoni, nel cui centro è un grande occhio circolare (fig. 49). L'antica porta fu murata e se ne aprirono quattro, due per lato, e la finestrella l'u munita di un'inferriata di bronzo con dorature (fig. 48). Quasi nel centro ergesi ora l'antico altare di pietre quadrate, chiuso in cornice dorata e adorno di pietre preziose. Un piccolo armadio, incastrato nel muro, racchiude oggi quello primitivo, e la tazza che vi c chiusa è stata guernita di una lamina d'oro cesellato. Vi si conserva pure un brandello di stoffa pavonazza, attribuita alla Vergine. Sopra il camino apresi una nicchia, ora sostituita con un'edicola in metallo fuso e sbalzato, disegnata dal conte Sac-
   coni. Nel mezzo della nicchia è la statua della Madonna, alla poco più di in I, in cedro del Libano. L'intera veste serica, intessuta d'oro e di gemme preziose, divenne bottino di guerra nell'invasione francese del '1197, come pure il triregno donato alla basilica da papa Giulio H dopo la presa della Mirandola, Pio VII, riavuta la sacra immagine dal Bonaparte, la fece ricollocare nel tempio lauretano facendola rivestire di seta bianca a trapunto, listata d'oro e d'argento, e recinta da diadema d'oro con gioielli varii. 11 collo della Vergine fu attorniato da un monile contesto di nove grosse perle orientali alternate con bottoni d'oro e chiuse da una rosa di smeraldi (fig. 50).
   Di fronte alla porta del camino vederi un grande ovale, pure d'argento, sul quale campeggia una immagine di Maria, circondata da trofei militari soprastante ad una mezza luna simbolica. È questo un pio ricordo della vittoria riportata sui Turchi in Ungheria, da Raimondo Montecuccoli, In altra parte della cappella sono sacre reliquie varie.
   La Santa Casa fu decorata di marmoreo rivestimento per opera specialmente del Bramante e del Contucci ila Sansovino. Al primo devesi il disegno, al secondo la decorazione. Quattro sono le facciate di questo monumentale recinto, che a