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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandamenti e Comuni del Circondario di Ancona
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Fig. 23. — Panorama di Jesi (da fotografia Carloni).
restituì le terre della Chiesa, già occupate dai Longobardi e tra le quali era Aexiiim, Esium, che il Baldassini dice città della Marca d'Ancona. Aggiunge questo medesimo scrittore che Jesi fece parte della Pentapoli appartenente all'Esarcato di Ravenna, e fu poi compresa nell'antica Marca d'Ancona, che stendevasi dal Tronto all'Isauro.
Angeltruda, moglie dì Guido re d'Italia e duca di Spoleto, fece, nel 907, un pio legato a favore della chiesa di Jesi, per la sua anima e quella del marito e del figlio, del monastero di San Enti/,io, nel luogo detto Campii, pure nel territorio jesino. Scrive il Baldassinì che probabilmente la stessa imperatrice Angeltruda era di Jesi. Aesium trovasi ricordata nell'atto di conferma dei diritti e domimi della Chiesa romana, fatto nel 1014 a papa Benedetto Vili da Enrico II imperatore.
A notevole potenza e grandezza giunse .Tesi sotto Federico I ed Enrico YI. La città allargava di continuo i suoi confini e quelli del territorio, cacciando i signori delle vicine terre e castella. Tra questi fu il conte di Atasiiiondo insieme ai figli, che per meglio stabilire la concordia donò Morro al Comune jesino, col solito tributo, e lo stesso fecero altri signori.
Intanto Enrico VI, per occupare il trono di Sicilia, prese in moglie Costanza figlia di Ruggiero II re delle Due Sicilie e nel 1191 ricevette in Roma le insegne imperiali da papa Celestino III. Enrico'si recò poi alla conquista del regno che teneva Tancredi, figlio naturale di Guglielmo II, nipote di Costanza; ma a cagione di pestilenza che afflisse la Sicilia, Costanza partì e giunta nella Marca d'Ancona ricevette ordine dal marito di fermarsi ivi. L'imperatrice, trovandosi in istato di gravidanza, si fermò a Jesi e come anzi era vicina al parto, acciò non si sospettasse che questo parto fosse supposto, essendo ella in età alquanto avanzata, fece erigere in mezzo alla piazza di San Giorgio, poi di San Floriano, un padiglione, nel quale, alla presenza del legato apostolico, dei baroni e di nobili personaggi dell'Impero, partorì un figlio maschio, l'anno 1194, nel giorno della festa del protomartire Santo Stefano, cui nel battesimo venne imposto il nome di Federico IL Altri dissero che Federico II era nato a Messina o in Palermo. In memoria dell'avvenimento quei di Jesi celebrarono
138 — SUa Patria, voi. III.
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