Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Brescia
341
livello medio della pianura circostante, cli'è a meno di 100 sul livello del mare. Questo colle di Capriano, come quello già descritto di Gastenedolo, non è da confondersi colle colline o formazioni moreniche che stanno allo sbocco delle grandi valli o bacini lacustri già percorsi dai ghiacciai. Esso non è altro che l'avanzo di un antico altipiano formatosi per sollevamento, ora circondato dalle alluvioni posteriori. E per intero formato da quel deposito argilloso giallo rossiccio, che in luogo è detto ferretto, sovrastante a degli strati arenosi, molto probabilmente appartenenti ai piani superiori del periodo pliocenico: strati che si mostrano in modo evidente in prossimità del ponte del Gatello, lungo la via che da questo mette a Capriano. Su questo colle si trovano di sovente oggetti preistorici, tumuli e fosse, dette ili luogo motte, accennanti i primi a sepolture, le seconde ad opere di difesa scavate in epoca remota. L'argilla, di cui il colle in massima parte è formato, Fittene benissimo le acque, onde, naturali od artificialmente si formarono alcuni laghetti nei quali vivono tinche, trote ed altri pesci ivi importati dal lago d'Iseo. In alcuni punti l'argilla è coperta di strati ghiaiosi, alluvionali, dimostranti il passaggio di correnti.
Capriano, capoluogo del Comune, che si aderge alquanto sui fianchi del colle a 11G metri di altezza, è un bel villaggio di 950 abitanti, che pur serbando il suo carattere rurale, ha moderna apparenza, belle case, taluna di architettura elegante e signorile ed una chiesa parrocchiale di buon disegno. I dintorni di Capriano, su pei fianchi del colle, dal quale si gode un panorama abbastanza interessante della sottostante pianura, si veggono seminati di belle cosine di campagna e rustici cascinali.
Il territorio di Capriano del Colle è assai fertile : dà cereali, gelsi, frutta e specialmente viti, dalle quali si trae un vino bianco assai apprezzato. L'allevamento del bestiame e la produzione dei bozzoli sono le sole industrie nelle quali insieme alla lavorazione dei campi, si applichi l'attività della popolazione.
Cenno storico. — Capriano è luogo antico, del quale si hanno memorie nelle cronache comunali di Brescia durante le lotte con Bergamo e Cremona ed in documenti conservati nell'archivio della Curia vescovile della città.
Coli, elet.t. Leno — Dioc. Brescia: P2, T. e Str. ferr. a Bagnolo Mella.
Castel Mella (1008 ab.). — Il territorio di questo Comune si stende sulla destra del Mella, al nord-ovest di Bagnolo. — Castel Mella (106 ni. sul mare), capoluogo del Comune, è un villaggio di circa 500 abitanti, in posizione amena, non lungi dalla sponda del fiume e, sebbene abbia carattere affatto rurale, è di aspetto piacevole, con edilizi moderni o rimodernati. Nulla peraltro che emerga dall'usuale. La circostante campagna è popolata di fattorie e cascinali, che, o isolati od in piccoli gruppi, formano le frazioni complementari del Comune.
Prodotti del suolo, bene irrigato, lavorato con grande cura e fertilissimo, sono: cereali d'ogni specie, gelsi e foraggi. L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile e la produzione dei bozzoli sono le industrie di maggior sussidio all'agricoltura e generalmente esercitate dalle popolazioni. In Castel Mella trovatisi anche tre fornaci per la cottura dei laterizi, alla lavorazione dei quali attendono giornalmente circa 1G0 operai.
Cenno storico. — Questo luogo deve il suo nome ad un fortilizio o rocca che esisteva fin dal secolo XII e ch'era tenuto dai Bresciani a difesa del territorio immediato alla loro città, dalle frequenti e sempre probabili incursioni dei nemici.
Coli, elett. Leno — Dioc. Brescia P1, T. e Str. ferr. a Brescia.
Corticeìie Pieve (845 ab.). — Si trova il territorio di questo Connine nella bassa pianura, sulla sponda destra del Mella, a