Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Brescia
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Mandamento di BAGNOLO MELLA (comprende 16 Comuni, popol. 20,784 ab.). — Questo mandamento, che dalla legge del 30 marzo li® non fu toccato, comprende la parte media meridionale del territorio del circondario e confina: a nord, coi mandamenti di Brescia 11 e Brescia III; ad est, col mandamento di Montichiari; a sud, col circondario di Verolanuova; ad ovest, col mandamento di Brescia IH.
La conformazione topografica del territorio di questo mandamento è, nella massima parte, piana; ondulata qua e là da qualche lembo delle colline estreme del territorio di Brescia o da qualche colle isolato, come quello di Capriano. Nel complesso però la pianura è bassa e rasa ed ha tutti i caratteri della cosidetta bassa lombarda.
11 Biella è d maggior corso d'acqua che attraversa questo territorio: vi entra per il Comune di Fiero e n'esce per quello di Corticelle Pieve, per entrare poi in circondario di Verolanuova seguendo la direzione costante da nord a sud. Piccoli corsi d'acqua, derivati dalle soprastantì colline o dal colle di Capriano, roggie e canali irrigui affluiscono al Mella in questo territorio; ma non hanno importanza geografica. Vi sono nel territorio di questo mandamento più di 3000 ettari di terreno paludoso.
La maggior arteria stradale del mandamento è la strada provinciale eia Brescia a Cremona, bellissimo stradone su tracciato quasi sempre rettifilo, parallelo al quale scorre la linea ferroviaria Brescia-Cremona. Numerose strade comunali si allacciano a questa arteria massima per unire fra di loro e col capoluogo i varii Comuni del mandamento.
L'agricoltura ha in questo territorio il suo sviluppo massimo: tutte le coltivazioni caratteristiche della regione lombarda vi sono applicate e formano un centro di produzione agraria di notevole importanza. Limitata è invece la rappresentanza delle altre industrie, fra le quali ha il sopravvento l'industria, tessile, colle filande per la lavorazione prima della seta. Ma di ciò diremo con maggior esattezza ai singoli Comuni.
Bagnolo Mella (3416 ab.). — Il territorio di questo Comune, capoluogo del mandamento, si trova pressoché nel centro del mandamento stesso. È sulla sinistra del Mella ed è percorso dalla strada provinciale Brescia-Cremona. — Bagnolo (84 ni. sul mare), capoluogo del Comune, e un grosso e bel borgo, avente tutto il carattere dei grossi e prosperosi centri agricoli lombardi. E attraversato dalla strada provinciale, che nell'abitato è fiancheggiata da edifizi di bell'aspetto e da palazzotti signorili in gran parte moderni o rimodernati. Havvi inoltre una bella piazza pel mercato, una vasta chiesa parrocchiale con pitture seicentiste e moderne. Fra le sue istituzioni benefiche Bagnolo Mella vanta la Congregazione di carità, anmiinistratrice di lasciti dotali ed elemosinieri e l'Ospedale: il Connine mantiene buone scuole primarie.
Il territorio di Bagnolo Mella, fertilissimo, sebbene qua e là paludoso, dà cereali d'ogni specie, gelsi, ed ha belle praterie. L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile è. industria praticata proficuamente in tutte le grandi fattorie del territorio ; notevole la produzione dei latticini e dei bozzoli. 11 Comune è eziandio il maggior centro industriale del mandamento ; vi si notano : un opifìcio per la trattura della seta a vapore con 135 operai; 2 segherie per legname, mosse da forza idraulica; 2 fabbriche di olio di semi oleosi; 2 fornaci per la cottura dei laterizi, fabbricati in luogo ed impieganti in media 60 operai; 2 fabbriche di liquori e rettificazione dello spirito; una tintoria ed una fabbrica di paste da minestra. L'industria della tessitura casalinga del lino, della canapa e del cotone, esercitata da donne, conta una quarantina, circa, di telai.
Cenno storico. — Si ritiene che Bagnolo fosse un'antica stazione di sedentari: vi si trovarono epigrafi a Giove e lapidi votive dedicate a privati o benemeriti o cari, com'era uso dei Romani, Nel medioevo ebbe parte nelle vicende del periodo comunale, specie durante le replicate guerre tra Cremona e Brescia. Fu luogo fortificato, infeudato dapprima ai conti di Martinengo, poi agli Àvogadro, altra delle antiche famiglie patrizie eli Brescia, che ([itivi ebbero palazzi e torri fortificate.
Coli, elett Leno — Bioc. Brescia — P3, T. e Str. ferr.