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l'arie Seconda Alta Italia
ben distinti del lias e del giura, quali: ammoniti, spiliferi, terebratule, pentacrini, posidonomie, aptichi, ecc.
Prodotti del suolo, fertilissimo, viti dalle quali si traggono vini discreti da pasto frutta, castagne, foraggi e limitatamente cereali. Nessuna industria in luogo airinfuori di quelle strettamente attinenti all'agricoltura.
Coli, elett. Iseo Dioc. Brescia P2 a Gussago, T. e Str. ferr. a Brescia.
Caino (970 ab.). Questo Comune si stende nell'interno della pittoresca valle del Garza, percorsa da una strada nazionale che da Brescia, pel passo di Sant'Eusebio (574 in.), fa capo a Barglie in vai Sabbia. Caino ่ mio dei maggiori centri della vallata, che pur non spogliandosi del suo carattere di centro rurale, ha edilizi moderni e signorili, una chiesa parrocchiale di buon disegno, opifici industriali di qualche rilievo e ville nei pittoreschi dintorni. E a 380 metri sul livello del mare. Presso Caino ่ notevole, pel nome serbato da antichissimi tempi, ima valletta detta Vaile d'Aosta: scende dal monte I)oppo (1217 in.) e confluisce nel Ganza.
11 territorio di Caino offre formazioni infraliassiche, nelle quali si trovano cave di nn bel marino occhiadino bruno e nero, il quale fu impiegato ultimamente nei restauri ornamentali della Loggia o palazzo civico di Brescia.
Fertilissimo ่ il territorio di questo Comune nel quale prosperano viti, gelsi, noci, alberi da frutta, castagni, ortaglie. L'allevamento del bestiame da cortile ed una limitata produzione di bozzoli sono industrie del luogo sempre collegate all'agricoltura. Le altre industrie sono rappresentate da quattro piccole cartiere, produttrici di carta ordinaria da impacco e di cartoni; da una fabbrica di maglierie con 15 operai; da una fabbrica di pasta da minestra; da una fabbrica di botti e barili.
Cenno storico. Alcune lapidi e frammenti di marmi del periodo romano rinvenute in luogo fanno ritenere assai antiche le origini di Caino; anche nel periodo medioevale, ed in ispecie durante le guerre dei Valvassori e dei Comuni, s'incontrano nelle cronache bresciane o nei documenti rimasti agli archivi memorie intorno a questo paese.
Colt, elett. 1; eo Dioc. Brescia P3 a Nave, T. c Str. ferr. a Brescia.
Cainignone (619 ab.). 11 territorio di questo Comune, giเ appartenente al soppresso mandamento di Ospitaletto, si stende alle falde di un bel poggio cli'่ detto anche monte di San Faustino, sulla strada provinciale che ila Brescia inette ad Iseo. Camignone (226 in. sul mare), capoluogo del Connine, in vicinanza del torrentello Livorna. ่ un paese di carattere affatto rurale, con circa 320 abitanti. 1 dintorni, ridcntissinii e verdeggianti per ima smagliante vegetazione, sono cosparsi di ville e di cascinali. Dal monte di San Faustino, che la strada provinciale per Iseo valica, si ha un bel panorama sulla sottostante pianura, sui monti della Bergamasca e della vai Trompia.
Prodotti ilei suolo: viti, gelsi, alberi da frutta, ortaglie e cereali. Notevole ่ la produzione dei bozzoli, la maggiore industria del luogo di sussidio all'agricoltura.
Cell. elett. Iseo Dioc. Brescia P- locale, T. e Str. ferr. a Passirano.
Castegnato (1196 ab.). Questo Comune, giเ facente parte del soppresso inandamento di Ospitaletto, si trova ad occidente di Brescia, in bella pianura, sulla sponda del Gandovere, affluente di destra del Mella. Castegnato (143 m. sul mare), capoluogo del Comune, ่ un grosso villaggio di 1130 abitanti, di carattere rurale, non privo per๒ di edilizi moderni e signorili, fra i quali il bel palazzo Municipale di recente costruzione. Cascinali e fattorie sparse nei dintorni completano il nucleo comunale,
11 fertile territorio produce cereali, viti, frutta e foraggi. L'allevamento del bestiame ่ fatto in luogo su vasta scala. Importante coefficiente di attivitเ nell'economia locale ่ l'allevamento dei bozzoli da seta. Esiste inoltre un opificio per la trattura della seta.
Coli, elett. Iseo Dioc. Brescia P2, T. e Str. ferr.