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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni ilei Circondario di Brescia
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   Cenno storico. — Si attribuiscono a Cajonvico origini romane: il suo nome primitivo sarebbe stato Vico di Cajo. Una lapide romana rinvenutavi afferma essere stata quivi la residenza della famiglia romana dei Nomi. Nel medioevo ebbe a soffrire disastrose vicende nel periodo delle guerre comunali e dei tentativi di Ezzelino da Romano prima e degli Scaligeri poi, per impadronirsi di Brescia. Sul principio del nostro secolo, favorita da Bonaparte, si era aperta in Cajonvico un'officina per la fonderia dei cannoni in ghisa da fortezza e delle àncore da bastimento. Il governo austriaco lasciandole mancare il lavoro la fece ben presto morire ed ora non ne rimane che il ricordo.
   Coli, efett. Lionato — Dioc. Brescia — P2, T. e Str. ferr. a Rezzato.
   Castenedolo (3458 ah.). — Il territorio di questo Comune, già appartenente al soppresso mandamento di Rezzato, si stende su dì una piccola e isolata collinetta a sud-est di Brescia, sulla strada che da questa città mette a Mantova. — Castenedolo, capoluogo del Connine (146 in. sul mare), è un grosso borgo di circa 2100 abitanti, nel (piale le costruzioni moderne vanno prendendo il sopravvento su quelle antiche e rusticane. Possedeva nel passato una rocca assai forte, della quale rimangono tuttavia alcuni avanzi. La nuova chiesa parrocchiale è grandiosa e di buon disegno: lia una pregevole pala dell'aitar maggiore dipinta dall'IIayez e rappresentante il Martirio di San Bartolomeo ; possiede pure un buon quadro del Moretto. Gli affreschi, di buon disegno e vivace colorito, sono del Teosa. La via interprovinciale Brescia-Mantova, percorsa da una lìnea di tram via a vapore, attraversa il paese e costituisce, nell'abitato, la sua maggiore arteria.
   Geologicamente la collinetta di Castenedolo non va confusa colle non lontane colline moreniche che stanno allo sbocco delle grandi valli lacustri. Essa, come quelle vicine di Capriano e Ciliverghe, non è che porzione di un antico altipiano quaternario circondato dalle alluvioni posteriori. Questa collina, come le altre già menzionate, è formata alla superficie da uno strato argilloso giallo-rossiccio, detto ferretto, sovrastante a strati arenosi, molto probabilmente appartenenti al piano superiore del periodo pliocenico. Alla base, la collina di Castenedolo risulta dell'epoca subapenninica, com'è provato dai fossili caratteristici di questa formazione (Ostrea, Vciuts, Arca, Pecten, Cyterea. ecc.) che dì frequente si rinvengono nei campi a nord del paese, «love il prof. Ragazzoni trovò anche avanzi umani entro ad argille fossilifere.
   Il territorio di Castenedolo, assai fertile e ben coltivato, produce cereali, gelsi e foraggi. L'allevamento de) bestiame e dei bachi da seta sono quivi le industrio di maggior sussidio all'agricoltura. Solivi pure in luogo due fornaci per la cottura dei laterizi ed una fabbrica di paste da minestra.
   Cenno storico. — Castenedolo è luogo antico, ricordato per vicende guerresche nelle cronache del Comune di Brescia fin dal secolo XII. Il nome di questo paese è eziandio legato ai fatti preparatorii della grande battaglia di Solferino e San Martino nella campagna liberatrice del 1859.
   Coli, eletl. Lonato — Dioc. Brescia P3, T. e Tr. locali, Str. ferr. a Rezzato.
   Ciliverghe (776 ab.). — Il territorio di questo Comune, che già fece parte del soppresso mandamento di Rezzato, si stende ad oriente di Brescia, a cavaliere della strada provinciale per Verona e verso quella che, rimontando la valle del Chiese, fa poi capo a Salò sul lago di Garda. — 11 capoluogo del Comune è un bel paesetto, di carattere moderno e con edilizi signorili, tra cui il bellissimo palazzo-villa del signor Tempi ni. Sorge sul versante nord di una collinetta analoga a quella di Castenedolo, ma assai più piccola, che si eleva a 164 metri sul mare, mentre il paese è a 146 metri.
   Il colle di Ciliverghe, coperto di prosperosi vigneti, è costituito di un conglomerato compatto, rivestito dal deposito argilloso detto ferretto, utilizzato in luogo per la fabbricazione dei mattoni. Su questo colle veggonsi gli avanzi di un piccolo castello