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l'arie Seconda — Alta Italia
fino al 1414; la vediamo, nel 1116-56-91 s in guerra con Bergamo e così per varie volte nei secoli XIII e XIV. E fu nemica di Parma, di Modena, di Verona, di Reggio; combattè, nel secolo XIII e nel XIV, Alessandria, Belluno, Crema, il Monferrato, Orzi-nuovi, Padova, Soncino, Vicenza, ecc. Contro Milano, Brescia appare in armi per breve periodo sul principio del secolo XIV e sul principio del XV; ma in queste guerre, più che le città collettivamente, sono in giuoco le passioni e gli interessi delle fazioni che momentaneamente le dominano. Anzi, una delle caratteristiche della storia politica di Brescia è appunto una quasi perfetta corrispondenza di sentimenti, una simpatica alleanza, una specie di parallelismo storico esistente fra le due città: Brescia e Milano. Questo fatto, che non può a meno di essere osservato da chi approfondisce la meravigliosa storia dei Comuni lombardi, già rilevato dal Ferrari nella stia Storia delie rivoluzioni italiane, venne ultimamente riepilogato nei suoi momenti più caratteristici dal venerando ed illustre patriota bresciano Gabriele Rosa in una lettera che fece il giro delle pubbliche stampe. Dì questa lettera, cli'è un'interessante e mirabile sintesi storica, crediamo utile riprodurre qui la parte principale che abbrevia, e con vantaggio del lettore, il compito nostro. Scrive dunque il Posa:
< E secolare l'alleanza dei Bresciani coi Milanesi poi trionfo delle comuni libertà popolari. Per le quali Brescia con Arnaldo, già protestò alla prima discesa di Federico Barbarossa nel 1155 e, tre anni dopo, ritardò la seconda calata di lui contro Milano. Poi legossi ai [Milanesi nella Lega detta di Pon'iila del 1167, ospitò i profughi Milanesi e, nel 117G, le schiere del popolo bresciano combatterono strenuamente a fianco delle milanesi nella memorabile battaglia di Legnano.
* Tanto a Milano quanto a Brescia prevalsero sempre i partiti democratici contro i feudi laici ed ecclesiastici e le prepotenze imperiali e reali. Indi, le costanti aspirazioni del popolo di Brescia e di Milano di serbare i reggimenti repubblicani democratici ed escludere le signorie militari ereditarie. Onde, quando Brescia fu seriamente minacciata dalla signoria principesca del Carmagnola o di Landolfo Malatesta, spontaneamente si diede alla Repubblica mercantile di Venezia, alinientatrice delle industrie e dei traffici delle sue valli.
< Il popolo di Milano, dopo la Repubblica del 1037, da due secoli si agitava invano contro la violenta signoria dei ghibellini Visconti, quando la morte improvvisa di Filippo Maria nel castello di porta Giovia, il 13 agosto del 1417, gli porse occasione di rivendicarsi a libertà. E sollevatosi repente proclamò la Repubblica Ambrosiana. Quel moto echeggiò tutto intorno, per modo che anche Panna proclamò la Repubblica e Lodi e Piacenza, per salvarsi dalla signoria minacciata loro dal capitano Francesco Sforza, si diedero a Venezia.
< L'idea federale non era ancora famigliare nei popoli italiani. Ogni città voleva intiera libertà per sè. Ma Venezia, provetta nelle pratiche liberali, offerse immediatamente alleanza alla Repubblica Ambrosiana. E Milano covava nel seno una nidiata di nobili avversi alla indipendenza popolare ed un potente partito dello Sforza, che ebbe il sopravvento. Seimila Bresciani erano nel campo veneziano intesi a soccorrere Milano. Ma la rotta di Mozzanica avvilì i Veneziani, che scesero a patti collo Sforza ad onta della resistenza dei Bresciani.
< La Repubblica Ambrosiana durò tre anni, 1447-1450, per l'eroica resistenza del popolo di Milano contro i nemici interni ed esterni e contro la miseria e la fame.
< Invano Venezia, col bergamasco Bartolomeo Colleoni, tentò vettovagliare Milano. I Milanesi in pochi mesi seppero fabbricare armi per cinquemila cavalieri. Due secoli prima Milano attrasse il bresciano Bossi a fondare fabbrica d'usberghi. In breve, la fabbrica d'armature di Milano, coli'acciaio bergamasco di Gromo ed il bresciano di Bagolino, diventò la più rinomata in Europa e mantenne viva la corrispondenza militare, politica ed economica fra Brescia e Milano.