Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Bergamo e Brescia', Gustavo Strafforello

   

Pagina (315/553)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (315/553)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Brescia
   301)
   frequenti escursioni e scampagnate alle numerose osterie, delle quali la pittoresca regione è disseminata.
   Fino a pochi anni sono il territorio dei Ronchi formava, per la massima parte, tanti Comunelli rurali indipendenti affatto dal Comune di Brescia. Ma un decreto reale del 10 giugno ISSO uccideva d'un colpo di penna quei piccoli Comuni e li incorporava nel grosso ed assorbente Comune di Brescia. Quei cinque Comuni suburbani così annessi al Comune di Brescia, serbando i rispettivi nomi, diventarono le frazioni di Moni-piano, San Bartolomeo, Fiumi-cello Urago, San Nazzaro Mella e Sant'Alessandro, con una popolazione complessiva di circa. 11,400 abitanti.
   Mompiano. — Trovasi alle falde delle colline circondanti a nord-est la città: è ameno ritrovo di villeggianti. Nelle sue vicinanze si trova il piccolo lago collettore delle sorgenti che, mediante l'acquedotto o canale maestro delle fontane, forniscono tanta copia d'acqua potabile alla città. Per cura del Municipio la plaga delle sorgenti e del laghetto è cinta da un muro e protetta ed ombreggiata da alberi secolari.
   San Bartolomeo. — Esten-desi a nord di Brescia da porta Montana fino alla Stocclietta per un tratto di circa 5 chilometri;
   è anche detto Borgo Pile, perla .....................................................................................'ll',,,,l'l,,!l,,,l™™IILiM^
   sua vicinanza all' antica porta Fig. 87.
   della città che portava questo Brescia (Camposanto): Monumento ai Caduti per la Patria nome. La frazione di San Barto- (da fotografìa Cahtanio).
   lomeo èunodei centri industriosi
   del Comune: vi si trovano parecchi opifici manifatturieri, concerie di pelli e mulini, mossi da canali derivati dal Mella, quali le roggie Celato, Bova e Fiume Grande.
   Fiumicello Urago. — Questa frazione, quando era Comune autonomo, era formata dalla riunione in uno solo degli antichi piccoli Comuni di Urago Mella e Fiumicello. Si stende a ovest della città, dal confine meridionale di Collebeato lino a pochi passi oltre il Camposanto di Brescia, racchiudendo nel suo territorio i ridenti colli della Badia e la lontana frazione della Mandolossa. In questo tratto di territorio il Mella è ordinariamente asciutto; ma quando ingrossa improvvisamente per pioggie dirotte c continuate alla montagna, le sue piene cagionano rotte, con danno dei terreni coltivati ed inondazioni dell'abitato. E pur questa una delle zone maggiormente industriali del Couiune, e fra i numerosi opifici adibiti a svariate industrie va segnalato quello metallurgico di nuovo impianto della Ditta Tempini e C. per la fabbricazione di bossoli («hrapnels) per conto del regio Governo. Le acque del Fiume Grande, derivate dal Mella, danno la forza motrice necessaria a questi stabilimenti.