Parte Seconda — Alta Italia
i''ig. 82. — Brescia : Monumento ad Arnaldo da Brescia (da fotografia Alinari).
della facciata sporge un padiglione con frontone ornato da un bassorilievo in marino allegorico all'uso dell'edilizio; due altri padiglioni di minor nude chiudono l'edilìzio alle due estremità, ornale da due fontane di elegante disegno del pittore Luigi lìasiletti. A tergo del portico si trovano dodici grandiosi magazzini al pianterreno ed altrettanti al disopra di questi, capaci ognuno di oltre mille quintali di granaglie, ora adibiti al deposito, oltreché del grano, di altre mercanzie e derrate. L'edilizio fu eretto nel 1823, costò alla città oltre 320,000 lire, austriache e ne fu architetto il bresciano Angelo Vita.
Il Camposanto (fig. 83).— Brescia possiede un magnifico Camposanto, da annoverarsi fra i più belli e ricchi di monumenti clic. nell'Italia siano sorti nel nostro secolo. Il Camposanto di Brescia si trova nella bella pianura a ovest della città, a pochi minuti di strada fuori di porla Milano, t'n largo viale fiancheggiato da cipressi lo unisce alla strada provinciale ed alla città. I lavori di questo Cimitero vennero, per decreto della Municipalità,
iniziati nel 18IT), sul disegno generale dato dall'architetto bresciano Rodolfo Vantini, al quale la città deve la maggior parte degli abbellimenti e dei miglioramenti edilizi compinti nel primo quarto del nostro secolo, nonché la grandiosa cupola del Duomo. La prima pietra della nuova necropoli bresciana fu posta con grande solennità dal vescovo Gabrio Maria Nava, il quale, il 2'.) dicembre 182 i, consacrava, celebrandovi la prima messa, la chiesa, di stile classico, clic fa parti-dei maggior fabbricato, a portici, a colonnati e colombari per sepolcri privati e monumentali.
Nel 1833 il Connine di Brescia aveva già speso più di 900,000 lire italiane nei lavori della necropoli, i quali, continuando d'anno in anno, secondo opportuni stanziamenti in bilancio, consentirono aquesta d'aver rompimento e di riuscire ad un complesso ricco, grandioso, imponente e nel genere veramente perfetto.
Negli ultimi anni il Camposanto fu abbellito di una altissima Torre-Faro (fig. 8i), che dalla pianura e dai colli circostanti, illuminata nella