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l'arie Seconda — Alta Italia
I'ig. 75. — Brescia : Palazzo MarLinengo (da l'otogralia Alunaiii).
Nel Teatro Grande di Brescia si danno ogni anno, nella stagione condotta della Fiera (agosto-sol tciulire), spettacoli ili primaria importanza, con artisti di cartello. Anzi, è quasi costante l'uso ili veder riprodotti al Teatro Grande ili Brescia nella stagione di licra gli spettacoli clic ottennero maggior successo alla Scala di .Milano, nella stagione classica del carnovale. Il pubblico bresciano è intclligenle, ralìinato, buon gustaio; uno spartito ribattezzato da sincero successo al Teatro Grande di 1! l'esci a, nella granile stagione, lo si può ritenere consacrato al successo anche su altre e maggiori scene.
TeaIin linillaiiine. — Oltre del Teatro Grande clic, salvo casi eccezionali, apre i suoi battenti due volte all'anno, in agosto ed in carnevale, Brescia possiede, per gii spettacoli popolari, il Teatro Guillaume in via l'arimi, d'ai'iiiilellura abbastanza buona, creilo nella mela del nostro secolo. Vi si danno spellaceli di prosa, equestri e (l'operetta.
l'iiiacotcca Tosio. — Nella vicinanza della chiesa di San Clemente, conosciuta dai cultori dell'arte anche col titolo di Tempio del Morello, in via Tosio, trovasi il palazzo Tosio, legalo alla città dall antico suo proprietario, il conte Paolo Tosio, insieme alla pregevolissima collezione (ii quadri da lui raccolta ed arricchita poscia da
donazioni di altri benemeriti cittadini e da quadri tulli dalle chiese, ove potevano essere per varie ragioni deteriorati o non troppo sicuri.
La galleria Tosio racchiude, in l'allodi pittura, quanto di meglio si Uova in lìrescia e, sebbene vi sia largo predominio di opere d'arlisli locali e della scuola veneta, è tuttavia cosa inleressantis-sima da visitarsi e, Jier i cullori dell'arie die tro-vansi in lìrescia, ila non obliarsi e da frequentarsi. I ra le. cose di maggior pregio che si conservano in questa Piuacoleca sono al pianterreno : mi Itu/fuello ed un Galileo, bassorilievi del Gaiiilolli ; uria Xaiade. ili lidia fattura, ili Gaetano .Munii da 1 la velina ; nell'atrio del primo piano: un legtrio, un mosaico in legno di Fra Bafl'aello da lìrescia (1520). AITreschl del lìoina-ninu ; il busto del conte Tosio, fondatore della Pinacoteca, scolpiti! dal Monti, La Veri/ine .siti Irono con Ani/eli, del Morello. Nella prima sala souvi quadri del l'oppu, del Civcrchio, ili l'ra Bartolomeo, una Amiiincitr.wne ed un Ritrailo d'uomo, del Moretto; mi llitvutlo d'uomo, di So-fouisba Angnissola ed altri quadri di Annibale ('ararci, del Francia, ili laica ila Levila, di Mi-chelangiolo da Caravaggio, di Gerolamo del Libro (miniature), di Matteo l'iatteniherg, ecc. Nella sala seconda sonvi quadri di Luca Mlimbello (Brescia 1550), di G. B. Morene, di Vau Dick,