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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Brescia
   guiva lii regola di San benedetto e fu cerio, fra i secoli IX ed il XVII, uno dei più ricchi e famosi che si conoscano, tanto che alla line del secolo scorso, quando la Corporazione fu soppressa, secondo risultava dai registri scrupolc-
   Comacini, le corporazioni dei quali (emù colli-gautes suos) godevano da oltre un secolo, per l'editto del 22 novembre 043, emanato da re Ro-taris, di speciali privilegi, così è fuor di dubbio che anche questa basilica di San Salvatore non abbia da ascriversi al patrimonio artistico lasciato dai Comacini durante il periodo longobardico, sebbene obliata dal Merzario, dei Maestri Comacini storico coscienziosissimo ed affettuoso.
   Al monastero di San Salvatore, che solo nel secolo successivo a quello della sua fondaziouecomiiició a chiamarsi Monastero Nuovo e poscia di Santa Giulia, si riattaccano alcuni episodi della catastrofe politica colla quale si chiuse il periodo della dominazione longobarda in Italia. La prima abbadessa del monastero fu Anselberga, figlia di Desiderio : quivi si rinchiuse a celare ad un tempo la propria vergogna ed il proprio dolore Ermen-garda, la figlia di Desiderio, repudiata sposti di Carlo Magno, quivi essa morì — e della morte di Er-menganla, Manzoni fece una delle scene più patetiche ed inspirate del su Auelchi— quivi, inline, perduto il regno e lo sposo, ed il figlio ramingo, si rinchiuse e volle essere sepolta Ansa, moglie di Desiderio, lasciando per testamento al monastero la sua corona regale fregiata di gemme preziose e le sue vesti auree.
   Attiguo alla basilica di San Salvatore è il tempietto quadrato (letto di Santa Maria del Solario, perché sorto sul luogo ove l'antico Municipio di fi rescia romana aveva eretta un'ar;i al Sole. Quest'editìzioè esternamente conservassimo e rapnre-
   senta un buon sa(TCrio dell'archi- Brescia (Museo Civico Cristiano) : Il Sacrificio d'Abramo, lettura lombarda nel secolo XT, monumento in avorio (da fotografia Capitario).
   dappoiché venne eretto poco dopo
   d Mille. Consta di due piani : I inferiore poggiante sulla grande ara del tempio romano al Soie o ad Apollo, l'altra era una cappella dedicata a Santa Giulia, dalla quale in quel periodo il monastero prendeva nome. A questa cappella seguì, sulla line del secoloXVI, la vasta chiesa barocclieg-giante di Santa Giulia, nella quale oggi il Municipio di Ilrescia ha raccolta e disposta in bellissimo ordine la ricchissima suppellettile artistica del periodo cristiano pervenuta in sua proprietà, mentre una parte dell'attiguo convento è usato ancora a caserma di cavalleria.
   Il monastero di Santa Giulia in Brescia se-
   samente tenuti dalla Comunità, vi erano stale accolte nove fanciulle di famiglie imperiali e reali ; centosette principesse e duchesse ed mi numero grandissimo di donzelle di famiglie nobili e doviziose, non solo di Brescia e di Lombardia, ma d'allre parli d'Italia e straniere.
   Il monastero di Salila Giulia possedeva venti castelli nei territori di Brescia, di Bergamo e
   . . V
   sul lago di Garda ; aveva vasti possessi in ogni parte della Lombardia ; godeva diritti ili juspa-tronato sopra (530 chiese e su parecchi altri monasteri, ritraendone uu reddito cospicuo. L'orni i rivoluzionaria e l'innovatrice del 1707, sopori-