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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Brescia 301)
   Fig. 09. — Brescia (Museo Civico Cristiano): Candelieri con Satiri (bronzi) (da tetogiàfia Alismii).
   nella siti cronaca manoscritta sullo cose patrie, dalle predicazioni di San Barnaba al 14ou, lasciate da Camillo Maggi, si attribuisce l'erezione di questa torre al V secolo, per difendere la città dagli Ernli di Odoacre, acerrimi nemici di Brescia. Questa torre era capace di 200 guerrieri con relativi ordigni o macchine pei lanciare grosse pietre sugli assalitori. Turris loco, ilice il Maggi, Palala varata fuit. Ila altii pretende elle il nome di Baiala non sia se non una corruzione dell'antico nome ili Fallacie, che in origine la torre avrebbe avuto. Nel 1253 probabilmente venne rifatta o restaurata ed alzata, dotandola in seguito delle caratteristiche sue merlature. À prova della maggiore antichità di Mesto monumento va osservato anche che le pietre, si variamente tagliate o squadrate, delle quali è formato il suo basamento, mostrano a grande evidenza di essere pezzi utilizzati di monumenti del periodo romano, e taluna anche dell'abbattuto tempio di Vespasiano (Museo civico d'antichità).
   Monastero (li Santa Giulia (Museo civico, età cristiana). — Dopo il tempio di Vespasiano e dopo la Rotonda del Duomo Vecchio, nella cronologia storico-artistica di Brescia viene il monastero di Santa Giulia, o per meglio dire quella
   parte di esso che ancora oggi è detta la basilica di San Salvatore. L'edilizio attuale del monastero di Santa Giulia — a parte ciò che fu adibito ad uso militare sin dalla fine del secolo scorso — o Museo civico dell'età cristiana, consta di tre edifizi ben distinti: la chiesa di Santa Giulia propriamente detta, compiuta nel XVII secolo ; la piccola chiesa a due piani di Santa Maria iu Solario, edilizio conservatissimo in istile lombardo del secolo XI; infine, la basilica di San Salvatore, del secolo Vili. Questi tre edilìzi sono raggruppati fra di loro ed a differenti altezze, per modo che la basilica di San Salvatore è oggi pressoché sotterranea, quasi cripta della chiesa più moderna.
   Sebbene dalla lunga incuria, dalle trasformazioni e sovrapposizioni subite ridotta in deplorevole stato e quasi rovinata, la basilica di San Salvatore 6 ancora, oggi, uno dei più ragguarde\oh monumenti che ci rimangano del periodo longobardico. Il dottissimo cav. Giulio Cordare nel suo liuyionuiuenlo dell'italiana architeli ara duratile la dominazione lumjobarda (opera premiata dall'Ateneo bresciano), dopo aver parlalo del monastero di San Pietro in Clivate nella Brianza, attribuito a re Desiderio, cosi si esprime intonici
   200 — jt'utria, voi. II.