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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   2G4
   l'urte Seconda — Alta Italia
   Fig. 68.— Brescia: Fontana della l'alala (da fotografia Oapitanio).
   maestosa ed al punto in cui sorge corrispondono «piatirò delle principali vie della cil là. Edi forma quadrala ed il basamento sul quale sorge è costrutto di grosse e robuste bozze di pietra, quali d'uno spessore, quali d'un altro, collocate a strali in modo ila l'ormare scarpa e riquadrale con qualche cura verso gli spigoli.
   A piedi della torre, sul lato d'occidcnlc fu, posteriormente all'epoca dell'erezione della torre, collocata una lontana ili siile bizzarro e barocco ad mi tempo, non spiacevole a vedersi, t'oiisla questa fontana d'ima nicchia nella quale è collocato una specie di Iriloue lanciatile penine trombe l'acqua nella vasca sottostante; ai lati, sciniadagiale, si veggono due al Irò statue d'uomini barbuti, simboleggiami il Mella ed il Garza, i due limili dai quali la città è bagnata. Sulla nicchia è collocata un'altra statua di dolimi seduta: è armata e nel tempo stesso porla la cornucopia dell'Abbondanza ; cerio quesiti statua simbolizza Presela, elie ebbe sempre fama di città belligera e ricca, per la fertilità del suo territorio e l'attività in-«luslriosa dei suoi abitanti. Queste statue sono grossolanamente scolpile, hanno contorni duri, incitanti; tuttavia, nell'insieme, la fontana della Palala non manca d'un certo elfetlo. K attribuita all'architetto Pier Maria Bagnadore, bresciano, vissuto nel secolo XVI ed allo scultore Antonio Caria (fig. 08).
   Al disopra della massiccia cordonala, sepa-
   rante rinibasaniciito dalla torre, s'alza mnes o o il fusto, dove alcune anguste finestre, munite di grosse inferriate, aperte senza disegno'i elle cu.) facciate ad occidente ed a settentrione, illuminai» fiocamente i pianerottoli nei quali l'edilìzio inter-naiiicute è ripartito. A questi piaucrollob loiri-spondevanu alcune camerette, nelleqtialilin verso i nostri tempi si tenevano rinchiuse le donne delinquenti o in attesa ili giudizio od a scontarvi la loro pena. Sopra al riparto delle prigioni si trova il congegno del grande orologio della Ioitc; sul cui quadrante aleggia la figura simbolica del Tempo. Al disopra dell'orologio enormi mensoloni in pietra viva sostengono la robusta merlatura coronante la sommità della torre, la quale misura dal suolo metri li 1.00. Dal terrazzo, merlalo, s'innalza poi, lavoro del secolo XV, un cupolino o pillaci)lo iu colto, a strati falcali, si da mostrare alla sua superficie l'aspetto scaglioso della pigna.
   Intorno all'origine ili questo monumento sono scarse e discoidi le milizie clic si ricavano dalle cronache municipali. Scrollilo una veisione sarebbe opera iiimiiiciala nel 1253 e terminala un secolo più tardi, sotto la dominazione di l'ernabó Visconti, per fronteggiare una delle porle della città, il recinto della quale vuoisi iu quel secolo non oltrepassasse quei limiti ; l'altra versione, e più posilivaiuciile invece, soslieiic essere questo edilizio di origine assai anteriore al secolo XIII;