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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Brescia
   281
   Crediamo non disutile, nò fuor di luogo qui, riprodurne le strofe nelle quali aleggia il concetto inspiratore del poeta :
   Scuotcsli, veigin divina, l'auspico ala su gli elmi ilei péltasti poggiati il ginocchio allo scuilo, aspettanti con l'aste protese? o pur volasti davanti l'aquile, davanti i flutti de' Ma'rsi militi, co' 1 miro fulgor respingendo gli annitrenti cavalli de i l'arti?
   E dopo essersi chiesto quale era il ninne del vincitore da scrivere sul clipeo, il poeta, con altissimo volo lirico, esclama :
   Vorrei veilerli su l'Alpi, splendida fra le tempeste, bandir ne i secoli : « 0 popoli, Italia qui giunse vendicando il suo nome e il diritto », Ma Lidia intanto de i fiori ch'educa mesti l'ottobre fra le macerie romane t'elegge un pio serto, e, ponendol soave al tuo piede,
   — Che dunque — dice — pensasti, o vergine cara, là sotlo ne la terra umida
   tanti anni? sentisti i cavalli ci'Alomagna su' 1 greco tuo capo? —
   — Sentir — risponde la diva e folgora — però ch'io sono la gloria ellenica,
   io sono la forza del Lazio traversante nel bronzo pe' tempi, Passar* le etadi simili a i dodici avolloi tristi che vide Romolo, e sorsi s o Italia » annunziando « i sepolti son teco e i tuoi numi? s. Lieta del fato Broscia raccesemi, Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia leonessa d'Italia beverata nel sangue nemico.
   Nelle celle dell'antico tempio di Vespasiano, con provvido pensiero il Comune di Brescia raccolse, insieme alla Vittoria alata, tutte le antichità romane ritrovate negli scavi del tempio ed in altri luoghi della città e del territorio bresciano.
   Questo Museo, che anche a parte l'attrazione esercitata da un pezzo di primissimo online qual é la Vittoria, è uno dei più interessanti a vedersi, consta di tre sale. Nella prima sala, di mezzo, è
   rimarchevole il pavimento a mosaico, romano, conservatissiino e restaurato nelle parti danneggiate cogli stessi pezzi smossi ed ivi ritrovati. Nel fondo si vede ancora l'antica ara del tempio: numerose in queste sale sono le lapidi con iscrizioni d'ogni genere ; moltissimi i frammenti di ornati, di scolture, di statue antiche, fra cui si vede una bella testa del periodo arcaico ed un elegante monumento sepolcrale di due coniugi. Sul davanti della cella, presso l'ingresso, sono notevoli due sepolture dell'età della pietra, tolte dalla necropoli di Asola in provincia di Mantova. Gli scheletri di quegli uomini preistorici, conserva-tissimi, sono a mezzo affondati nel terreno argilloso indurito in cui vennero sepolti: sono voltati sul fianco e colle gambe ripiegate. Vicino in simmetria sono disposte le punto di freccie di selce che appartennero agli estinti. Il teschio é normale; perfettissima e d'una bianchezza e conservazione di smalto sorprendente n'é la dentatura, formata tutta di molari.
   Nella sala a destra entrando, disposte in belle, eleganti vetrine ed opportunamente classificate e catalogate, si trovano monete., vetrerie, lucerne, terracotte, vasi, bronzi, oggetti d'uso connine, fibule, anuìlle» spilli, stili, ecc. Nella sala o cella di sinistra, campeggia nel mezzo la statua, già descritta, della Vittoria alala, ed intorno gli avanzi della statua colossale del tempio, molli frammenti ed ornati architettonici, la statuetta ed i frammenti di bronzo trovati insieme alla Vit toria, busti in bronzo dorato rappresentanti personaggi romani, un bassorilievo di grandissimo pregio rappresentante una Battaglia navale, un pettorale ila cavallo, varie lapidi, ecc. Nelle vetrine intorno alla sala continua la collezione degli oggetti mimili in bronzo, in terracotta, vasi etruschi e romani, e dei vetii trovali sui luogo o da altre parti pervenuti al Museo.
   Lo studioso che si reca a Brescia trova in questo Museo, ricco di suppellettili, soggetto ad interessanti osservazioni, senza dire dell'alto godimento artistico che si prova nell'ammirazione della Vittoria alala.
   EDIFIZI PUBBLICI
   Il Broletto (ligg. 59-GO). — Antica sede dei magistrati del Comune e della Repubblica di Brescia, questo grandioso edilizio, nero, massiccio, quadrato e turrito come una fortezza, sorge sulla destra del Duomo Nuovo, all'estremità nord della granile piazza. 11 Broletto bresciano l'u comincialo ed in gran parte eretto nel 1187; l'alta e robusta torre, detta del Popolo, sorgente ad uno dei suoi fianchi (sud), era compiuta nel 1213 e vi stava già la campana convocante nelle urgenze della patria la Credenza o Consiglio dei Seniori del Comune ed occorrendo anche il popolo, che, sul deliberato dei suoi magistrati/aveva quasi
   205 — La Patirla, voi. II.
   sempre il diritto dell'ultima parola. Dalla torre del Popolo nel Broletto di Brescia alla guglia della Madonna del Duomo di Milano è misurata una retta di 80,927 metri.
   Grandioso è il cortile, contornato sui tre lati da un robusto porticato, al quale, in origine, sovrastava una loggia, oggi chiusa ad utilizzazione di spazio per gli uffizi pubblici clic vi si sono installati ; sul lato settentrionale, ove ha sede la Prefettura, rimane ancora aperto il bel loggiato a colonne, creato nel secolo XVII; sul lato più antico del cortile sono murate numerose lapidi e stemmi riferentisi a fatti del periodo comunale e