Brescia 277
Pig. OC. — Brescia: Porta maggiore della chiesa del Santo Cristo (da fotogr. Caemtanio).
lieto successo. Gradatamente, una ad una, vennero fuori alla luce le colonne o tronconi di colonne del grandioso peristilio d'un tempio ; colonne di marmo bianco, d'ordina corinzio scannellate, di perfettissimo taglio, e vicini i pezzi caduti di esse, i capitelli, il cornicione, il frontispizio, il tutto tagliato in marmo, su buonissimo disegno e con linissime modanature (fig. 57), fi peristilio del tempio, formato da dieci colonne e quatte pilastri, sorgeva su di uno stllobato, pure in marino, alto 3 metri circa dal suolo con una larga gradinata sul davanti, pur questa, come altri pezzi del monumento in buonissimo stato. Addossato al monte era un altro corpo di fabbrica colle tre celle del tempio, dedicato, secondo le lapidi che si trovavano in luogo, alle divinità protettrici di Vespasiano: Giove, Giunone e Minerva. Tre porte sulla fronte dànno accesso dal peristilio alle tre celle iu cui è diviso l'edilizio, circondate da un ambulacro die tutto l'edifizio recinge. In fondo a ciascuna di queste è un basamento quadrilatero rettangolo; pavimento e pareti sono incrostati di lino marmo e benissimo conservati'; sotto allo stilobate si apre un corridoio colla soglia a mosaico e con traccia dì decorazioni a colori, relativamente abbastanza bene conservati. Bellissimi i mosaici che formano i pavimenti, pressoché tutti ricuperati e ridonati al prist ino stato. Sul frontone,