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Parte Seconda — Alta Italia
Fig. 51. — Brescia: Porta della chiesa di S. Maria del Carmine (da fotogr. Alinam).
Crocefisso, scolpilo in legno, credcsi, da 1 Violo Anniderà, bresciano, clic viveva sul principio del secolo XVII e che, per maestria ed eleganza di tocco, gareggiava cogli intagliatori bergamaschi allora in fiore.
La chiesa ili Santa Maria dei .Miracoli è, tutto sommato, un piegcvole monumento d'arte ed i Bresciani ne sono a buon diritto orgogliosi.
San (ìinvanni K\aii<,clisla. — Onesta chiesa, che trovasi nella via omonima, non lungi dalla piazza Vecchia, ha fama di essere la più antica di Brescia: vuoisi esistesse fin dal secolo IV, e che ue sia stato il fondatore San Gaudenzio. Qual fosse aulicamente questa chiesa non e possibile oggi l'immaginarlo, rifalla come l'ii nel 1151 dopo un incendio che la distrusse, e ricostruita ancora nel 151)1 e nel Itili. Ora ha tutta l'impronta del secolo barocco. Questa chiesa ha dipinti pregevolissimi : ricordiamo fra tutti la ri- ;
uiarchevole Vieta, creduta dagli uni di Gian Bellino e da altri, con buone ragioni in appoggio, del CìutcIiìo: notevole la cornice di questo (piadro, elegante intaglio di Stefano Lamberti (Zig. 50). Degni di nota sono pure i dipinti dei quali l'operoso Moretto a libelli questa chiesa, come : la Vernine adornlli dai Sunti (aliar maggiore), gli allrcsclu della lunetta e della sesta cappella a siuislra rappresenlanli falli biblici. Il lioiiianiiio vi fisso pure alcuni soggetti biblici, con quel guslo e quella vivacità di disegno e di colorito clic sono sue doti, e vi disegnò iu una pala d'altare lo Sposalizio di Marni Vergine. Ilavvi inoltre una buona Adorazione della Trinità:, del bolognese Haiboliui detto il Francia.
San ('Irniente. Sorge siili.i piazzetta omonima. Questa chiesa e della anche il Tempio del Moretto, perché questo cccellenle artista vi lavorò molto e vi fu sepolto. Buona è l'archiicllura