Brescia
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Fig. 42. — Brescia: Chiesa di San Francesco (da fotografia Capitanio).
dell'Emilia, della bassa Lombardia e di Trento. Il pezzo più caratteristico di questa cospicua chiesa è senza dubbio lo scomparto medio della facciata, in cui, nel rosone circolare e nel portale, g, artisti comacini hanno sfoggiato tutte le grazie, tutte le leggiadrie della loro arte.
Neil interno di San Francesco si vedono dipinti pregevolissimi del Moretto e del Romanino, i due maggiori artisti dei quali l'arte bresciana si possa vantare tra il secolo XV ed il XVI. Vero capolavoro del Romanino, in Sari Francesco, è la pala dell'altare maggiore, rappresentante la Vergine coi Sunti, terminata nel 1525 e che può stare fra le opere migliori di pittura di questo fortunatissimo periodo dell arte nostra, nel quale in Roma era all'apogeo la scuola raffaellesca ; a Firenze la scuola toscana trionfava colla luminosa pleiade dei suoi grandi ; a Milano la scuola leonardesca dava i suoi più splendidi bagliori coi Ferrari, i Lui no, i Marco d'Oggiono e tanti altri della gloriosa schiera. Altro dipinto rimar-
chevole, questo del Moretto, è la Santa Margherita da Cortona: si direbbe die nel dipingere per questa chiesa i due valenti artisti bresciani hanno innanzi tutto lavorato d'emulazione, spiegando le qualità del loro fortissimo talento artistico.
hi San Francesco meritano eziandio l'attenzione dei visitatori quadri d'altare eccellenti del Caravaggio, del Caudino, del Iìosa, del Bagna* dori, del Malici, del Paglia e d'altri buoni artisti, che tra il secolo XVI ed il XVII tennero alte ed in onore le tradizioni dell'arte bresciana.
Notevole lavoro del Rinascimento è in questa chiesa il bassorilievo a tre riparti rappresentante il Presepio e l'Adoraz-ione degli Angeli e dei Pastori (fig. 44) ed iyia elegante ancona d'altare (lìg. 43) dovuta a Stefano Lamberti.
Bellissimi lavori d'intarsio e d'intaglio sono gli armadi e mobili accessori della sagristia, eseguiti pur questi ila artisti paesani e fra i ricchi arredi sacri si conserva nella sagristia una magni fica croce d'argento a cesello con smalti,
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