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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540 |
Digitalizzazione OCR e Pubblicazione a cura di Federico Adamoli
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l'urte Seconda — Alta Italia
al Giorgione, tanto pura e delicata n'ò la fattura. Notevoli pure in questo tempio sono: il sarcofago del vescovo Berardo Maggi (ai. 1308) e quello del vescovo Lambei tini d;i Bidonila (ni. 13Ì0) (fig. 38), nonché due statue fiancheggiano il pulpito, dovute al vicentino Alessandro Vittoria, nuon saggio dell'ai te statuaria nel secolo X\I.
Una sc-iln mette in comunicazione il Duomo Vecchio col Ituonio Nuovo, o cattedrale ,>iopria-niente, della. Ouesl'edili/io, di grandiosissima ar-clntetlura, ricco di marini e d'ornali, ma di gusto i [quanto faragginoso, rima-Io, nella sua ilccora-'/.iniie eslcnui, ni alcune parli incompleti), venne cominciato nel KiOi-, su disegno degli iirrliitctli bresciani G. I!. Lontana e Latlmr/.io Gambara. Conia l'r.i i ,iiiì grandiosi e liei monumenti sorti in Lombardia Ira il seeolo XVII e il XVIH. È in gran parie rivestilo in marmo bianco di Bollicine, marino conosciuto anele dai lloinani e «fri quale sono gli avanzi grandiosi ilei tempio di Vespasiano, ora .Museo di nuljcliilà Fu pressoché coni- j
pietà© nel nostro secolo e precisamente intorno al 1825 colla maestosa cupola, lanciala dall'archilei So bresciano S antini, una fra le maggiori clic si conoscano in Italia, dopo la Vaticana c quella di l'runellesco a Fronzo.
L'interno (lig. 39) è arioso e hello, a tre navate, adorno di sculture, di quadri e di motivi decorativi di molto pregio. Notevole, fra i lavori di scultura clic adornano questo tempio, il monumento funerario del vescovo Nava (in. 1831). lavoro accadcniii'ii, ma Intono di Gaetano Monti da Ravenna, uno fra i talenti clic operarono nell'Arco del Sem-pione in Milano; degno d'attenzione è pure il luoumneulo funerario del vi scovo Ferrari, altro prodotto dell'ai te, niuderua L'altare, secondo a destra ha ima Fede accademica, dovuta al Solanoli, ed una SpcraiiM (IfH'Kinamitìle. Figurano inoltre in questa chiesa alcuni linoni quadri ili scuola veneta dei secoli KYI1 e XVIII Interessante opera del miglior momento del sirolo XV è il piccolo sarcofago nel quale si conservano le reliquie ilei ìnariiri Vpolliinio e 1 ilastrn ( lig. 10), quivi trasportale nel 167-1 dalla cripta del Duomo Veci Ilio. I' oggetlod'arle gra/.iosis-Miiio tii'ordanle certi rilievi finissimi della fiwfosa di Pavia e della ( appi-Ila ('ottusili a Bergamo. Il grande enadrn ih lfallai maggiore, raUignrnnle I Imunirne delia Vmfine, fu dipinto dallo lobuli su altro d#l Gonca. Ai peducci della cupola sono impostate in grandiosi altorilievi in mai ino le ligure degli lù'anyelistit lavoro pur questo d'ultima fattura (lig. 11).
Nella sagrestia si conservano degli .'intifonarii e corali in pergamena miniati del seeolo XV e \\l, arredi preziosi, vasi sacri di gran pregio. L'archivio capitolare è ricco di documenti e diplomi antichissimi, interessanti assai per la storia locale.
San Francesco (lig. -12). — Degli edilìzi sacri ancora adibiti al culto in Brescia, dopo il Duomo Vecchio ed il Duomo Nuovo, gode grandeeoiiside-ra/.ione la chiesa di San Francesco, sorgente nella via e piazza omonima, non lungi dal corso Vitto) io Emanuele, Fi un iintevolissiiuoedifizio della prima metà del secolo XIII, condotto secondo i canoni dell'arte coniacira, prima elle in questa cominciassero ad inliltrarsi anche i precetti dell'irle gotica : (' un monumento clic in molte parti rammenta le cattedrali, delle, ipiali in quel periodo i Coinaciin avevano abbellite le non lontane città
fijj. 41. — Brescia (DnoiUo Nuovo): L'Evangelista San Giovanili ; altorilievo in uno dei peducci della cupola (da fotografia Cahta.mo).

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