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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Broscia 201
   prestare fede nll'Uglielli, troppo facile nel compilare elenchi e serie di vescovi per le città lombarde, senza avere grandi scrupoli per la esattezza e verità storica e senza preoccuparsi delle derivazioni o fonti alle quali attinse le sovente ardite e mirabolanti sue affermazioni, la Curia di Brescia sarebbe stata fondata da Sant'Anatalone, discepolo di San Barnaba, il creduto fondatore della Chiesa milanése. Ma l'Ughelli stesso che pone Anatalone sulla cattedra bresciana, scorda d'averlo posto contemporaneamente su quella di Milano, a successore del maestro ed apostolo Barnaba: cosa in tutto inverosimile. Affatto ipotetica è quindi da ritenersi la serie dei vescovi bresciani denunziata dall'Ughclli lino al secolo IV. 11 Galeardo, invece, commentatore dell'Uglielli e pili accurato ricercatore nelle antiche memorie della propaganda cristiana, afferma che il primo vescovo di Brescia, del quale si abbia notizia, è l'Ursicino, che assistette al Concilio tenuto nel 350 a Sordi in Lidia. Da quest'Ursicino la cronologia dei vescovi di Brescia prende andamento più sicuro e dal secolo V in poi comincia ad essere più esattamente accertala.
   Questo per dire dell'antichità della tradizione cristiana anche in questa città. iNon è a credere
   però che l'edilìzio menzionato ora col titolo ili Duomo Vecchio sia l'antica e primitiva sede della cattedra bresciana. Nei primi tre secoli della propaganda, il loro cullo essendo o proibito, o perseguitalo, o malamente tollerato, i Cristiani avevano le loro chiese, o tenevano le loro riunioni in luoghi disabitati, fuori della città. Solo (Inno l'editto di Milano, col quale Costantino dichiarava il Cristianesimo tollerato al pari delle altre religioni, cominciarono a sorgere nella città i primi templi. Fu allora, forse, clic sul luogo ove sorge il Duomo Vecchio sorse la prima basilica cristiana di Brescia. Ma anche questa scomparve travolta nel baratro turbinoso delle vicende che accompagnarono la caduta dell'Impero d'Occidente, le irruzioni dei barbari e l'installarsi delle monarchie militari. Cadevano in quel periodo i templi degli antichi iddìi, crollavano gli avanzi ed i simulacri della grandezza e della civiltà romana: il Foro, il Teatro, il tempio di Vespasiano; delle loro macerie in parte si rifacevano i templi cristiani, abballini o danneggiali dai barbari, che nella rabbia della eresia ariana non facevano differenza fra un antico tempio a Giovo od a Vulcano ed una basilica dedicata al principe degli Apostoli. Di questo
   Fig. 38. — Brescia (Duomo Vecchio): Monumento al vescovo Lambertini da Bologna con bassorilievi del secolo XIV (da fotografia Capitario).